Copland e il clarinetto di Calogero Palermo, il concerto al teatro Politeama

Sul palcoscenico del Politeama Garibaldi, venerdì 30 marzo, il siciliano Calogero Palermo, primo clarinetto della Royal Concertgebouw di Amsterdam, proporrà il Concerto di Copland. In programma anche musiche di Ravel e Musorgskij. Alla guida dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, un beniamino del pubblico della Sinfonica, Evgeny Bushkov. Si replica sabato 31 marzo alle 17,30. 

E' un beniamino del pubblico dell'Orchestra Sinfonica Siciliana Evgeny Bushkov, vincitore di quattro tra i più importanti concorsi violinistici del mondo e direttore d'orchestra che sarà sul podio del Politeama Garibaldi venerdì 30 marzo 2018 alle 21 per un concerto che avrà come protagonista il siciliano Calogero Palermo, primo clarinetto della Royal Concertgebouw di Amsterdam. Questo il programma: Maurice Ravel (1875–1937) Valses nobles et sentimentales (Valzer nobili e sentimentali) per orchestra; Aaron Copland (1900–1990); Concerto per clarinetto; Modest Petrovič Musorgskij (1839–1881) Quadri di un'esposizione.

Valses nobles et sentimentales (Valzer nobili e sentimentali) per orchestra. La prima di quest'opera di Ravel fu un disastro, tra il pubblico che invece di ascoltare, chiacchierava del più e del meno distraendosi. Ravel avrebbe voluto comporre, almeno stando all'intestatario della dedica e primo esecutore, il pianista Louis Aubert, una raccolta di valzer sul modello di Schubert. Il pubblico che ascoltò per la prima volta Le Valses, senza che fosse citato l'autore alla Société Musicale Indépendante, doveva votare per l'attribuzione di ogni pezzo. "La paternità delle Valses – scrisse Ravel - mi fu riconosciuta solo da una minima maggioranza". Composte per i concerti organizzati dalla Société Musicale Indépendante fondata nel 1909 da alcuni allievi di Fauré, tra cui lo stesso Ravel, in contrapposizione alla conservatrice Société Nationale de Musique, le Valses nobles et sentimentales furono perciò eseguite in un concerto estremamente singolare, il 9 maggio 1911. Pochi indovinarono l'autore, nonostante fossero presenti musicisti famosi come il pianista svizzero Alfred Cortot. Un anno dopo l'infelice versione pianistica, Ravel orchestrò gli otto valzer, di cui si compone questo lavoro, per il balletto Adélaïde ou Le language de fleures, che fu messo in scena il 22 aprile del 1912 al Théâtre du Châtelet nell'ambito dei concerti di danza di mademoiselle Trouhanova. Questo l'elenco dei valzer: Modéré, Assez lent, Modéré, Assez animé, Presque lent, Assez vif, Moin vif, Epilogue. Durata: 17'

Il Concerto per clarinetto, archi e arpa.  Copland lo compose tra il 1947 e il 1948 su commissione del famoso clarinettista jazz, Benny Goodman, soprannominato il re dello swing, che lo eseguì il 6 novembre 1950, con la NBC Symphony Orchestra diretta da Fritz Reiner; Copland aveva appena completato la sua terza sinfonia ed era di ritorno da Rio de Janeiro, dove, nei momenti di pausa, aveva abbozzato il primo dei due movimenti di cui si compone il lavoro. L'incontro con Benny Goodman fu molto importante per Copland che, in precedenza, aveva confessato a Philip Ramey di aver utilizzato elementi ispirati dal linguaggio jazz adottato dal gruppo del celebre clarinettista, precisando, tuttavia, che tutti gli elementi tratti dal jazz e presenti in questo concerto non avevano nulla a che fare con l'improvvisazione jazz per la quale Benny Goodman e il suo sestetto erano diventati famosi. Copland, fuse elementi legati alla musica popolare dell'America del Nord e del Sud, presenti, soprattutto, nella cadenza che collega i due movimenti, di cui si compone il lavoro, eseguiti senza soluzione di continuità; è abbastanza riconoscibile, infatti, una melodia brasiliana ascoltata dal compositore stesso a Rio. Il Concerto è così diviso: Slowly and expressively (Lento ed espressivo); Cadenza; Rather fast (Abbastanza veloce). Durata: 18'

Quadri di un'esposizione. La fama e la diffusione di Quadri di un'esposizione di Modest Petrovič Musorgskij sono legate alla magistrale rielaborazione orchestrale fatta da Maurice Ravel nel maggio del 1922 su invito del direttore d'orchestra russo Sergej Koussevitzky; Ravel, intuendo le importanti possibilità timbriche offerte dallo spartito pianistico, diede ad esse forma ricorrendo alla sua ricca tavolozza strumentale. L'originale pianistico di Musorgskij, costituito da 15 brani che si susseguono senza soluzione di continuità, fu ispirato da una mostra di quadri del pittore, scenografo e architetto Victor Hartmann scomparso alla giovane età di trentanove anni nel mese di luglio del 1873. La mostra, che raccoglieva circa quattrocento oggetti diversi tra quadretti di genere, progetti architettonici, bozzetti scenici, figurini, , era stata organizzata nel febbraio 1874 dal critico d'arte Vladimir Stasov, amico di Hartmann e di Musorgskij che era rimasto profondamente colpito dalla morte del pittore. Sulla spinta di questo sentimento il compositore, che condivideva con Hartmann il desiderio di creare un'arte russa che avesse un linguaggio e caratteristiche proprie, si era messo subito al lavoro in modo febbrile al punto tale che la penna era più lenta della sua ispirazione, come si evince da una lettera indirizzata a Stasov nel giugno 1874. 

Il lavoro fu completato il 22 luglio 1874 e dedicato, con la dicitura "in memoria del nostro caro Victor", a Stasov che scrisse la prefazione dell'edizione a stampa pubblicata, tuttavia, soltanto nel 1886 nella già citata revisione di Rimskij-Korsakov dalla casa editrice Bessel a cinque anni di distanza dalla morte del compositore. E' così suddivisa: Promenade; Gnomus; Promenade;Il vecchio castello;Promenade; Tuileries; Bydlo; Promenade;Balletto dei pulcini nel loro guscio;Samuel Goldenberg e Schmuyle; Il mercato di Limoges;Catacombae (Sepulcrum Romanum);Cum mortuis in lingua morta; La capanna sulle zampe di gallina; La grande porta di Kiev. Durata: 32'

Calogero Palermo. E' primo clarinetto della Royal Concertgebouw di Amsterdam. Originario di Mazarino, muove i suoi primi passi artistici a Riesi e poi a Palermo dove si iscrive al Conservatorio. Giovanissimo è già primo clarinetto all'Orchestra del Teatro Bellini di Catania, poi del Teatro dell'Opera di Roma e dell'Orchestra National de France. E' stato vincitore del concorso Jeunesses musicales di Bucarest e di altri prestigiosi riconoscimenti che gli hanno consentito di imporsi sulla scena artistica internazionale a fianco di direttori come Daniele Gatti, Riccardo Muti, Daniel Harding, Yuri Temirkanov, Kurt Masur. Suona un clarinetto Buffet Crampon Rc Prestige.

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