Ai Cantieri culturali è tempo di "Musica ribelle", sul palco un'orchestra di 20 chitarre

Due grandi artisti francesi come il chitarrista Jean-Francois Pauvros e Jean-Marc Montera si uniranno alla Twenty Guitars Orchestra, ensemble di sole chitarre con più di venti solisti

Jean Marc Montera

Procede già spedita la nuova stagione di "curva minore", che ha scelto come titolo "Ri(e)voluzione-musica ribelle" ed è in programma fino al 27 maggio allo spazio Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa.

Il direttore artistico Lelio Giannetto ha deciso di muoversi riannodando il filo del 1968, cercando di capire con gli artisti, quali influenze e ricadute di quegli anni, siano ancora vive oggi. Ai Cantieri, visitabili per tutto il periodo della rassegna, le due installazioni del compositore e artista sardo Alessandro Olla: “Onde corte - Geografie possibili” e una seconda installazione, “Geofonie tattili”.

Domenica (13 maggio) alle 21,15 i Cantieri saranno “invasi” da un’orchestra di venti chitarre che affronteranno insieme una prima sinfonica assoluta. Due grandi artisti francesi come il chitarrista Jean-Francois Pauvros e il “collega” (e affezionato di Curva Minore) Jean-Marc Montera si uniranno alla Twenty Guitars Orchestra, ensemble di sole chitarre con più di venti solisti (tra cui i siciliani Paolo Sorge, Francesco Guaiana, Giuseppe Greco, Paolo Romano, Fabio Rizzo, Gandolfo Pagano, Marco Monterosso e tanti altri)

Jean-François Pauvros e Jean-Marc Montera costituiscono, nel panorama della musica di ricerca e sperimentale, due punti di riferimento su scala transnazionale. Fin dagli anni ’70 i due musicisti francesi, di Parigi il primo e di Marsiglia il secondo, hanno dato un grande impulso all’utilizzo della chitarra elettrica estendendone la tecnica e realizzando per la prima volta la ‘preparazione’ dello strumento secondo le concezioni post-cageane e l’utilizzo della corrente elettrica, sviluppando soprattutto la ricerca timbrica e porgendo una nuova concezione estetica dello strumento elettrico. In questo caso realizzeranno un’opera dal sapore sinfonico, ma realizzata da un’orchestra di sole chitarre in prima esecuzione assoluta.

Martedì (15 maggio) il festival riprende con un omaggio al tango: alle 21,15 il Duo Alterno (formato dal soprano Tiziana Scandaletti e da Riccardo Piacentini a pianoforte e foto-suoni)si unirà per l’occasione ad altri due grandi musicisti, il violinista Maurizio Cadossi e il fisarmonicista Davide Vendramin per affrontare insieme musiche di Maderna, Stravinskij, Weill, Satie, Kagel, Kantscheli, Piacentini, Piazzolla. Una vera e propria scorribanda insolente e deliziosa tra le musiche scritte per il tango, archetipo di un meticciato artistico che pare non conoscere fine né confini. Ai compositori più conosciuti, si aggiunge un contemporaneo come il transcaucasico Gija Kantscheli, ora residente in Belgio, personalità eclettica che ama mescolare elementi di matrice tonale e/o popolare a una dichiarata concezione di tipo narrativo-cinematografico.

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