Ztl notturna, la rabbia dei commercianti: "Non siamo stati considerati"

Continua a fare discutere l'ordinanza che istituisce la Zona a traffico limitato anche dopo le 20. I divieti - dal 10 gennaio al 17 aprile - saranno in vigore dalle 22,30 alle 6 del mattino il venerdì e il sabato

Foto Giuseppe Fazio

Continua a fare discutere l'ordinanza che istituisce la Ztl di notte dal prossimo 10 gennaio. Sul piede di guerra i commercianti del centro. "Con l'avvio della Ztl notturna - tuona Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo - l'amministrazione comunale dimostra ancora una volta di non prendere in considerazione le associazioni e le esigenze dei commercianti. Noi abbiamo sempre dato la priorità al dialogo e, ancora adesso, siamo pronti al confronto, per questo una nostra delegazione sarà presente alla seduta del Consiglio comunale della prossima settimana".

Ieri - dopo la firma dell’ordinanza - a Sala delle Lapidi era scoppiata la rivolta, con le opposizioni all'attacco: "E' l'ennesimo schiaffo al Consiglio", ha affermato Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, ricordando che "l'accordo con la Giunta era di fare un passaggio in Aula prima della pubblicazione dell'ordinanza".

I divieti - dal 10 gennaio al 17 aprile - saranno in vigore dalle 22,30 alle 6 del mattino il venerdì e il sabato. Dal 17 aprile, le limitazioni della Ztl notturna partiranno già alle 20. Potranno accedere alla Ztl le macchina da Euro 3 a salire, pagando un pass del valore di 5 euro: il permesso acquistato durante il giorno sarà valido fino alle 6 ma si dovrà attivare prima di accedere alla Ztl.

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Ztl di notte, l'ordinanza integrale

Critiche alla Ztl notturna sono arrivate anche dal presidente di Assoimpresa Mario Attinasi: "Questa ordinanza è una batosta per le attività commerciali del centro storico, già messe in ginocchio dalla crisi e dai cantieri. L'ennesima fuga in avanti dell'amministrazione comunale, alla quale avevamo invece chiesto un confronto nel merito del provvedimento proprio per evitare di penalizzare le imprese. Assoimpresa valuterà con i propri legali i margini per un ricorso al Tar, ma annunciamo sin da ora che ci opporremo in tutti i modi a questa scelta scellerata".

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