Delegazione bagherese in Cina per il summit sul limone: il sindaco Tripoli visita le aziende

La contea di Anyue con la sua produzione copre l’80% del fabbisogno dell’intero Paese. Il primo cittadino: "Un territorio in espansione con il quale siamo felici di intrattenere rapporti di scambio culturale, commerciale, universitario e gastronomico"

"Un’esperienza entusiasmante e di grande confronto culturale e produttivo quella che stiamo vivendo qui a Ziyang". Sono queste le prime parole del sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli che si trova a Ziyang, in Cina, in occasione del World Lemon Industry development. Con il primo cittadino una delegazione formata da Santo Agnello, agronomo del Crea; Antonio Fricano, imprenditore e presidente di Apo Sicilia; Michele Balistreri, presidente dell’associazione La Piana d’Oro; Adalberto Catanzaro, referente della sezione slow food Bagheria.

Entrato immediatamente nel vivo della missione, il gruppo guidato da Tripoli ha visitato prima una azienda produttrice di limoni e la relativa piantagione, poi si è recato in un’altra azienda nella contea di contea di Anyue - nota per la produzione del limone tanto da coprire l’80% il fabbisogno dell’intera Cina - che trasforma il prodotto e lo commercializza in tutto il Paese.

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"Visitando la grande piantagione di limoni e l’azienda di trasformazione e commercializzazione - commenta il sindaco - si vede subito che hanno le idee molto chiare, hanno una seria visione organizzata di quel che vogliono raggiungere. La contea di Anyue ha deciso che il limone deve diventare un prodotto importante dell'economia del territorio che già è in fortissima espansione anche grazie alla scoperta di giacimenti di gas naturale e di petrolio, oltre alla nascita di un aeroporto. E è dunque un territorio in espansione – conclude Tripoli - con il quale siamo felici di intrattenere rapporti di scambio culturale, commerciale, universitario, gastronomico. Abbiamo bisogno di internazionalizzare la nostra città avendo una visione chiara oltre le urgenze". 

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