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Tares, nuova stangata in arrivo: costerà 80 euro in più della Tarsu

E' la nuova tassa introdotta dal decreto Salva Italia su rifiuti e servizi, che da aprile prenderà il posto della Tarsu. Verrà calcolata in base alla grandezza degli immobili ed è indirizzata ai residenti

Redazione 4 gennaio 2013

Anno nuovo, tasse nuove. Se nel 2012 l'Imu si è abbattuta come una scure sulle tasche dei contribuenti, il 2013 vede l'arrivo della Tares (Tassa sui rifiuti e sui servizi). Un nuovo tributo comunale introdotto con il decreto Salva Italia del governo Monti, che sostituirà la Tia (tariffa di igiene ambientale) e, nel caso di comuni come Palermo che non si sono mai adeguati alla norma, la vecchia Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi), inglobando anche alcuni servizi come l'illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade pubbliche. Ma non sarà una sostituzione indolore: secondo le associazioni dei consumatori infatti, la Tares peserà sui bilanci familiari per una media di 80 euro in più l'anno rispetto alla vecchia Tarsu.

A differenza della Tarsu però, il nuovo tributo è indirizzato ai residenti e non ai proprietari degli immobili. La Tares, infatti, colpirà tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, utilizzeranno un bene immobile e verrà calcolata in base alla grandezza di case, negozi e capannoni presenti sul territorio urbano.

Prevista inizialmente da gennaio, la nuova imposta è stata posticipata ad aprile 2013, per evitare la vicinanza con la stangata Imu dello scorso dicembre. Secondo qualcuno invece, si tratterebbe di uno slittamento strategico a dopo le elezioni politiche di fine febbraio. A pensar male si farà anche peccato, ma ogni tanto, forse, si indovina.

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