Lavoro, nuove speranze per la Sicilcalce di Caccamo: "Potrebbe tornare in attività"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Sicilcalce di Caccamo potrebbe tornare in attività. L’azienda che è stata per decenni leader nel settore dei laterizi dopo vicissitudini giudiziarie potrebbe ritornare operativa, in seguito all’accordo raggiunto fra l’imprenditore Giovanni La Fauci, la curatela giudiziaria, Paolo D’Anca e Francesco Danese (Filca Cisl Palermo Trapani) e il sindaco di Caccamo, Nicasio Di Cola.

La ripresa dei lavori è rallentata da una serie di difficoltà riscontrate nell’accesso al credito da parte dell’azienda e da alcune lungaggini burocratiche. Il prossimo 19 marzo si terrà al distretto minerario di Palermo la conferenza dei servizi propedeutica al rilascio dell’autorizzazione allo sfruttamento della cava di argilla, ubicata accanto allo stabilimento. L’auspicio, come sottolineano l’imprenditore La Fauci, D’Anca e Danese e il sindaco di Caccamo, è quello di trovare a breve un’intesa con gli istituti di credito e un sostegno all’azienda da parte delle istituzioni. 

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