Doppio sciopero: sarà un mercoledì caldo sul fronte trasporti, poi toccherà agli aerei

L'iniziativa è di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti regionali nell'ambito dello sciopero generale nazionale indetto dalle federazioni di categoria. Garantiti solo i servizi essenziali

Sciopero dei trasporti mercoledì 24 luglio anche in Sicilia. I lavoratori del trasporto aereo incroceranno le braccia invece venerdì 26 luglio, dalle 10 alle 14. L'iniziativa è di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti regionali nell'ambito dello sciopero generale nazionale indetto dalle federazioni di categoria. Presidi di lavoratori si svolgeranno davanti alle prefetture dell'Isola. L'appuntamento a Palermo è fissato alle 9,30 in via Cavour.

Il personale dell'Amat ha già annunciato che parteciperà allo sciopero nazionale dei trasporti del 24 luglio. Gli autisti incroceranno le braccia per quattro ore, dalle 9 alle 13. Mentre il personale di tutti gli impianti fissi e servizi ausiliari salterà le ultime quattro ore del proprio turno di lavoro.  I treni saranno fermi per 8 ore - dalle 9.01 alle 17.01 - mentre le navi per 24 ore - dalle mezzanotte del 23 alle 24 del 24 luglio - 24 ore di stop anche per i portuali.

Amat: "A rischio le corse di bus e tram"

I sindacati, dietro lo slogan 'Rimettiamo in movimento il Paese', rilevano "le problematiche che rendono meno competitivo il sistema trasporti italiano nello scenario internazionale" e evidenziano la "sempre più marcata distanza tra nord e sud". Sul tappeto, in Sicilia, anche la "latitanza del governo regionale" al quale i sindacati tornano a sollecitare la riforma del trasporto pubblico locale, la riforma del Cas, la riorganizzazione del sistema aereoportuale regionale.

"E' necessaria - dicono i sindacati - la creazione di due grandi hub, individuati in Palermo e Catania, unici poli in grado di superare le criticità che attengono alla gestione degli aeroporti minori, di dare una decisiva spinta propulsiva allo sviluppo aeroportuale dell'Isola con una notevole potenzialità di crescita in termini di utenti e di garantire un'adeguata offerta di voli operati".

Fra le richieste anche la regolamentazione del sistema della cosiddetta "autoproduzione", ovvero l'insieme delle operazioni portuali di rizzaggio e derizzaggio, l'attuazione di una politica infrastrutturale per il trasporto ferroviario che colmi il gap strutturale esistente ed efficienti i servizi e le percorrenze, la riorganizzazione dell'Anas in Sicilia, il miglioramento del trasporto marittimo con la garanzia della continuità territoriale e il potenziamento dei collegamenti con le isole minori.

Articolo modificato alle 19.18 del 23 luglio 2019

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