Class action del Siad, i regionali presentano il conto a Crocetta e Baccei

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Siad e i Dipendenti regionali passano al contrattacco avviando una serie di azioni giudiziarie per il recupero del danno subito dai lavoratori e presentano il conto ad un Governo regionale inadeguato e inerte, che lascia al palo le spese dei fondi comunitari, che non si preoccupa della realtà economica siciliana, che annuncia di mandare a casa migliaia di lavoratori, e allo stesso  tempo scialacqua a piene mani senza accorgersi che i cittadini siciliani annaspano per arrivare a fine mese.

"Adesso - annunciano Angelo Lo Curto e Vincenzo Bustinto del Siad - dopo avere impugnato 3 articoli della Legge di stabilità 2015 (art. 49, 51 e 52) che hanno tagliato i contratti 2006/2009, stipulati in tutto il resto d’Italia, e le pensioni già maturate, è la volta di chiedere alla Regione il risarcimento del danno causato dal mancato avvio della contrattazione, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti introdotto nell’anno 2010, nonché la restituzione della trattenuta del 2.50% operata dall’Amministrazione ai dipendenti, assunti dopo il 31.12.2000, in regime di TFR".

A tal fine, i Segretari Generali hanno chiamato a raccolta i dipendenti presso il Centro Giovanile Don Orione via Pacinotti n. 48 Palermo, giorno 12 aprile 2016, alle ore 09:00, per aderire ai ricorsi predisposti.
 

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