Il Sud si spopola e il Pil nel 2019 andrà sotto zero: "E' emergenza, Governo studi piano"

Il presidente della Regione Musumeci, ospite della trasmissione Omnibus di La7 commenta i dati allarmanti del rapporto Svimez: "Cos’è che non funziona? La spesa a pioggia, la polverizzazione degli investimenti. Serve strategia, no reddito di cittadinanza"

Negli ultimi 15 anni quasi due milioni di meridionali si sono spostati al Centro Nord Italia per studiare o lavorare. In sostanza il Sud si sta spopolando e il Pil nel 2019 andrà sotto zero. "E' un'emergenza le cui dimensioni superano il fenomeno dell'immigrazione", dice Luca Bianchi, direttore dello Svimez (Associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno), in occasione dell'anticipazione del rapporto 'L'economia e la società del Mezzogiorno'. 

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenendo stamattina alla trasmissione Omnibus di La7, commenta i dati: “Il divario tra Nord e Sud continua a crescere e in Sicilia assume dati allarmanti. E’ mancata la ricetta giusta per consentire al Mezzogiorno d’Italia di darsi una dimensione in un contesto nazionale e internazionale. Se la gente continua a emigrare, se negli ultimi 10 anni il processo recessivo non si è arrestato nonostante l’investimento di miliardi di risorse comunitarie è chiaro che bisogna interrogarsi. Cos’è che non funziona? La spesa a pioggia. Non funziona la polverizzazione degli investimenti. Non funziona intervenire su opere che non determinano una crescita e un polo di sviluppo. Mi arrabbio - continua - quando vedo centinaia di navi mercantili venire dal canale di Suez e invece di approdare sulle coste siciliane vanno verso Gibilterra per raggiungere Rotterdam. Perché se l'Isola avesse avuto un porto-hub, se qualcuno dieci, venti anni fa ci avesse pensato, quelle navi non saluterebbero da lontano le coste della Sicilia, ma ci si fermerebbero, scaricherebbero le merci che verrebbero lavorate e poi dirottate dall’Adriatico o dal Tirreno verso il Nord”. 

2019 in recessione per il Sud, il Pil andrà sotto zero

Se l’Italia non cresce nel suo complesso, il Sud arranca sempre di più, al punto che il divario con il resto d’Italia aumenta progressivamente. "Nel quadro di un progressivo rallentamento dell’economia italiana, si è riaperta la frattura territoriale che arriverà nel prossimo anno a segnare un andamento opposto tra le aree, facendo ripiombare il Sud nella recessione da cui troppo lentamente era uscito", si legge nel rapporto Svimez 2019. In base alle previsioni, l’Italia farà registrare una sostanziale stagnazione, con incremento lievissimo del Pil del +0,1%. Il Pil del Centro-Nord dovrebbe crescere poco, di appena lo +0,3%. Nel Mezzogiorno, invece, l’andamento previsto è negativo, una dinamica recessiva: -0,3% il Pil. Nell’anno successivo, il 2020, Svimez prevede che il Pil meridionale riprenderà a salire segnando però soltanto un +0,4%.

“Il Mezzogiorno - prosegue il Governatore - è assente dal progetto e dall’agenda di questo Governo come lo è stato dal quelli dei precedenti. Non basta avere risorse finanziarie o comunitarie, serve un progetto che determini il raggiungimento di obiettivi. Quale ruolo deve avere la Sicilia e il Mezzogiorno nel contesto internazionale? Come ci porremo tra dieci o cinque anni di fronte all’Africa rimane ancora un grande punto interrogativo. L’Africa che cerca l’Europa a Londra, a Parigi, a Berlino, non a Catania o a Palermo o a Messina o a Napoli. Ecco perché è importante chiedere e ottenere un Piano straordinario per il Mezzogiorno d’Italia con alcuni obiettivi precisi, con un cronoprogramma preciso, una regia affidata allo Stato per porre fine alla tentazione verso l’assistenzialismo e clientelismo e operare sanzioni pesanti per quelle amministrazioni che non rispettano il calendario. Il Mezzogiorno ha bisogno di grandi infrastrutture, manca la logistica, manca la proiezione all’esterno, non c’è un modello di sviluppo”.

Cresce il gap occupazionale al Sud

Il gap occupazionale del Sud rispetto al Centro-Nord nel 2018 "è stato pari a 2 milioni 918 mila persone, al netto delle forze armate” sottolinea poi lo Svimez che spiega come la dinamica dell’occupazione al Sud presenti dalla metà del 2018 "una marcata inversione di tendenza, con una divaricazione negli andamenti tra Mezzogiorno e Centro-Nord". Gli occupati al Sud negli ultimi due trimestri del 2018 e nel primo del 2019 “sono calati di 107 mila unità (-1,7%)", nel Centro-Nord, invece, nello stesso periodo, "sono cresciuti di 48 mila unità (+0,3%)".

"Il Sud - conclude Musumeci - non ha bisogno soltanto di spendere per la manutenzione e l’ammodernamento di una strada. Ci vuole un’ampia strategia. Ma quando Toninelli dice che del ponte sullo Stretto non se ne parla neppure, quando la strada che dovrebbe collegare il Tirreno col Canale di Sicilia rimane ferma da 5 anni e il ministro viene a visitare e se ne va senza offrire soluzione, quando il viadotto Himera continua da 5 anni a tenere interrotta una corsia dell’autostrada Catania-Palermo, io mi chiedo di cosa stiamo parlando. Dell’occupazione senza lavoro? Cioè del reddito di cittadinanza. Non è di questo che hanno bisogno i meridionali”.

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