Fico-Eataly World sbarca a Bologna, la pasticceria Palazzolo rappresenterà la Sicilia

Il parco dell'agroalimentare, di 80 mila metri quadrati, aprirà nel 2017. Trentotto le aziende che si sono aggiudicate un posto. Simone Greco ha fatto un tour in bici e le ha incontrate tutte. L'ultima tappa è stata a Cinisi. Santi Palazzolo: "La nostra Regione ha materie prime eccellenti"

Simone Greco, dopo 45 giorni di viaggio e circa mille chilometri percorsi in bicicletta, mercoledì mattina ha portato a termine il ciclo Fico bike tour della Fabbrica italiana contadina a Cinisi. L'ultima tappa è stata la storica pasticceria Palazzolo, l'unica azienda siciliana che ha ottenuto un posto nel Fico-Eataly World, un grande parco dell’agroalimentare di 80 mila mq che nel 2017 aprirà a Bologna. Il biker, specializzato in Agraria, il 13 settembre è partito da Torino per girare in lungo e in largo lo stivale ed incontrare 38 aziende. 

A Cinisi il biker ha visitato il laboratorio di Santi Palazzolo e la mostra fotografica “…Il naufragar m’è dolce in questo mare”, fatta di scatti che vedono come protagoniste le migliori materie prime della Sicilia e i dolci che con esse la Pasticceria Palazzolo produce: le arance di Ribera del Cav. Ganduscio, i pistacchi di Bronte di Antichi Sapori dell’Etna, la ricotta di pecora siciliana della ditta Anselmo, le fragoline di Maletto distribuite dalla ditta Seidita, il Marsala delle cantine Florio, il caffe Morettino e le mandorle di Avola della ditta Munafò.

“Siamo stati chiamati a rappresentare la Sicilia - ha detto Santi Palazzolo - e lo faremo con l’impegno e la serietà di sempre. Sentiamo forte questa responsabilità: la Sicilia ha materie prime eccellenti, una produzione dolciaria ineguagliabile e un capitale storico, culturale e folkloristico che fanno da valore aggiunto. E ha persone che lavorano, con passione, con onestà, quotidianamente. Per questo, non potevamo presentare solo noi stessi!  Abbiamo voluto presentare anche i nostri partner, con i loro prodotti e le loro storie: da qui l’idea di una mostra fotografica permanente. Viviamo in un’isola, ma non siamo isole, dobbiamo e possiamo riuscire a fare rete per mettere in circolo valori, competenze, ambizioni e obiettivi che possono dare ancora più lustro alla ricchezza territoriale che la Sicilia possiede”.

Il parco bolognese. Mira a diventare la struttura di riferimento per la divulgazione e la conoscenza dell’immenso  patrimonio enogastronomico dell’Italia e la sua valorizzazione internazionale e punta ad attrarre 6 milioni di visitatori l’anno da tutto il mondo. Al suo interno non solo il mercato libero e le botteghe, ma la fattoria, le coltivazioni e i laboratori didattici, per una esperienza che non si ferma ai prodotti, ma coinvolge saperi, persone, ingredienti e territori.

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