Lavoro, in dieci anni 24 mila occupati in meno: ma nel 2018 mercato in ripresa

I dati dell'ufficio statistica del Comune. Nel 2018 si è registrata una diminuzione dei disoccupati del 4,4% e una diminuzione delle persone inattive dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Il tasso di occupazione è però diminuito rispetto al 2008. Orlando: "Incoraggianti segni di ripresa"

Timidi passi di ripresa per il mercato del lavoro in città. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Statistica del Comune, nel 2018 c'è stato un incremento degli occupati dello 0,5%. Contestuamente si è registrata una diminuzione dei disoccupati del 4,4% e una diminuzione delle persone inattive dell'1,3%. Il tasso di occupazione è pari al 41%, mentre il tasso di disoccupazione è pari al 17,4% e il tasso di inattività e pari al 50%. Se però si guarda al passato, negli ultimi dieci anni i occupati sono diminuiti di 24 mila unità.

Nel confronto con le altre grandi città emerge con forza il divario fra le città delle regioni di centro nord e le città del Mezzogiorno. Fra le grandi città del meridione, Palermo è, insieme a Bari, l'unica nella quale la disoccupazione si conferma in calo nell'ultimo biennio.

“Si conferma un trend positivo con segnali incoraggianti della ripresa –  commenta il sindaco Leoluca Orlando -. È molto importante che diminuiscano gli inattivi, segno di nuova speranza nella possibilità di ripresa. Certamente ancora molto da fare per dare lavoro e dignità del lavoro a chi ha ancora è vittima della crisi, ma la direzione intrapresa dalla citta è quella giusta”.

Gli occupati

A Palermo nel 2018 gli occupati toccano quota 185 mila. Nel 2017 erano 184 mila. Rispetto al 2008, quando vi erano 209 mila occupati, si registra invece un calo dell’11,6%, pari a 24 mila occupati in meno. Il tasso di occupazione, pari al rapporto fra gli occupati (15-64 anni) e la popolazione residente (15-64 anni), nel 2018 è risultato pari al 41%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2017, ma in diminuzione di ben 5,1 punti percentuali rispetto al 2008. Nei dieci anni in esame, il tasso di occupazione è cresciuto fino al 2009, quando ha raggiunto il 47,3%, e poi ha invertito il trend ed è sceso fino al 40,1% nel 2016, valore più basso dell’intero decennio. Dal 2013 il tasso di occupazione sembra essersi stabilizzato poco sopra il 40%. Nel confronto con le altre grandi città, si nota la netta contrapposizione fra le città del centro-nord, con tassi di occupazione che vanno dal 65,8% di Verona al 74,2% di Bologna, e le città del Mezzogiorno, con tassi di occupazione che vanno dal 37,9% di Messina al 50% di Bari. Le tre grandi città siciliane sono, insieme a Napoli, agli ultimi posti della classifica: Palermo 41%, Catania 40,2% e Messina 37,9%. A livello nazionale, il tasso di occupazione nel 2018 è risultato pari al 58,5%, in Sicilia al 40,7% e in provincia di Palermo al 39,4%.

I disoccupati

A fronte del leggero aumento del numero degli occupati, nel 2018 i disoccupati sono diminuiti, passando dai 41 mila del 2017 ai 39 mila nel 2018, con undecremento del 4,4%. Si è così tornati, dopo i valori particolarmente elevati registrati nel 2015 e nel 2016, allo stesso valore già registrato nel 2012. Rispetto al 2008, quando i disoccupati erano 36 mila, si registra invece un incremento del 7,2%. Il tasso di disoccupazione, pari al rapporto fra i disoccupati (15-64 anni) e la somma di occupati e disoccupati (15-64 anni), nel 2018 è risultato pari al 17,4%, in diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto al 2017, ma in aumento di 2,6 punti percentuali rispetto al 2008. Nei dieci anni in esame, il tasso di disoccupazione, partito dal 14,8% del 2008, è inizialmente diminuito, fino a toccare il 14,1% nel 2011; negli anni successivi ha invece fatto registrare valori di anno in anno sempre più elevati, fino a raggiungere il 21,9% nel 2016, valore più elevato di tutto il decennio, per poi ripiegare al 18,1% nel 2017 e al 17,4% nel 2018. Nel confronto con le altre grandi città, si nota anche in questo caso una contrapposizione fra le città del centro-nord, con tassi di disoccupazione che vanno dal 5,4% di Bologna al 9,2% di Genova, e le città del Mezzogiorno, con tassi di disoccupazione che vanno dal 10,3% di Bari al 34,3% di Messina. Il tasso di disoccupazione di Palermo è, fra tutte le grandi città, il quarto valore più elevato, dopo Messina, Napoli e Catania, anche se i tassi di queste ultime città sonosensibilmente più elevati rispetto a Palermo: Messina 34,3%, Napoli 29,7% e Catania 29%. A livello nazionale, il tasso di disoccupazione nel 201 8 è risultato pari al 10,6%, in Sicilia al 21,5% e in provincia di Palermo al 19,8%. 

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