Occupazione abusiva del suolo pubblico, la Cidec: "Nino ‘u ballerino ha una regolare autorizzazione"

Il sindacato dei commercianti chiede al Comune la modifica del regolamento sui dehors e l'abolizione delle fasce orarie

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Antonino Buffa, che tutti conoscono come Nino ‘u Ballerino, ha le carte in regola, e la CIDEC è lieta e orgogliosa di annoverarlo, da tempo, tra i propri iscritti" : con queste parole Salvatore Bivona, presidente provinciale della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti di Palermo, interviene per fare chiarezza sulla vicenda che vede il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile destinatario di una denuncia per occupazione del suolo pubblico notificata dai carabinieri della Compagnia di San Lorenzo.

"Quanto accaduto a Nino, che non è affatto nei guai come qualcuno ha erroneamente scritto, è emblematico della necessità immediata di mettere ordine nell’attuale regolamento comunale che riguarda i dehors – spiega Bivona, che precisa di parlare a nome di tutti gli esercenti accomunati dallo stesso disagio – e, più in generale, il commercio sul suolo pubblico: l’accusa che gli viene mossa è di occupare con le sedie e i tavolini la sede stradale senza alcuna autorizzazione, ma in realtà il problema riguarda soltanto le fasce orarie nelle quali è consentito che un gazebo possa essere allestito fuori dall’ attività commerciale".

Nino, infatti, è in possesso di un’autorizzazione, rilasciata dal Comune di Palermo, sulla quale sono intervenute successive modifiche unilaterali che hanno ristretto il permesso limitandola di fatto : dalle ventiquattro ore si è passati alle cinque attuali. Senza, peraltro, alcun ritocco economico in merito al pagamento dovuto dai commercianti all’amministrazione comunale. Una precisazione che, secondo il presidente, risulta essenziale per comprendere "le difficoltà che Nino ‘u Ballerino e molti altri commercianti in città riscontrano, nell’impossibilità di montare e smontare quotidianamente le tensostrutture". L’attuale normativa prevede infatti che i dehors possano essere montati soltanto dalle 20:00 fino all’una di notte. "Una condizione irragionevole - osserva Bivona – perché è lo stesso buon senso a suggerire che nessun commerciante possa provvedere quotidianamente a montare e smontare un gazebo, con tutti gli ostacoli logistici che ciò comporta: occorre intervenire sul regolamento, e in tal senso ci appelliamo all’amministrazione comunale affinché non penalizzi chi, come Nino, ha in realtà le carte in regola perché in possesso dell’autorizzazione per occupare il suolo pubblico secondo le normative vigenti". La rivisitazione del regolamento, soprattutto per le strutture già esistenti, è un’istanza che la CIDEC ha già portato più volte all’attenzione della giunta comunale: proprio ieri, Bivona ha incontrato l’assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano per chiedere un’accelerazione delle modifiche. "Anche la Commissione consiliare al ramo deve fare la propria parte – sostiene l’esponente sindacale – affinché si ponga fine, entro il perimetro della legalità e del rispetto delle regole, a provvedimenti che appaiono come vessazioni nei confronti di chi, come Nino, svolge soltanto il proprio lavoro". "Al netto del fatto che la CIDEC, in qualità di associazione di categoria, è vicina a tutti i commercianti accomunati dalla stessa problematica, al di là del loro prestigio e del livello di notorietà – conclude Bivona, che ricopre altresì la carica di presidente regionale dell’organizzazione – nel caso di Nino occorrerebbe anche tenere conto del contributo che, con il suo lavoro quotidiano, apporta all’economia cittadina, rivestendo anche il ruolo, riconosciuto sia a livello nazionale che all’estero, di ambasciatore della migliore Palermo gastronomica nel mondo: la sua è un’attività estremamente attrattiva dal punto di vista turistico, che non può essere ostacolata da un regolamento assai discutibile, che non tiene conto né delle specificità territoriali né merceologiche". La CIDEC annuncia inoltre la volontà di sensibilizzare sull’argomento le altre realtà datoriali che fanno parte del coordinamento delle associazioni di categoria all’interno della Camera di Commercio di Palermo, affinché si approvino le modifiche relative all’abolizione della fascia oraria, già precedentemente discusse in sede di Commissione consiliare.

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