Infrastrutture e lavoro note dolenti per la Sicilia, Cisl: "Isola grave in ritardo"

Al Mondello Palace hotel la  conferenza regionale del sindacato. Al centro i grandi temi: dalla rete dei collegamenti al lavoro all’insularità ai “servizi in rete”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“207esima in Europa”. È la posizione della Sicilia nella graduatoria europea delle infrastrutture. In un contesto in cui la decisione del Parlamento Ue del febbraio 2016, che ha riconosciuto la particolare condizione di “insularità” della regione, è finita nel dimenticatoio. Ma la Sicilia è anche la terra in cui a trovare lavoro, tra i giovani di 25-34 anni, sono meno del 40%. E dove “le donne occupate sono appena il 29,2%”. Radiografia Cisl di una regione in ritardo di sviluppo “in cui i centri per l’impiego – si legge in una nota del sindacato siciliano – bivaccano ai margini dell’economia. E dove “gli immigrati non rubano lavoro a nessuno dato che – con le parole di Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia – sono appena il 3,8% della popolazione siciliana”. Infrastrutture, insularità, “servizi in rete”, sono i temi attorno ai quali si svolgerà domani la Conferenza regionale della Cisl, a partire dalle 9,30 nel Mondello Palace hotel.

Una giornata di lavori alla quale prenderà parte Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto nazionale del sindacato, che tirerà le conclusioni. Ad aprirla sarà la relazione di Milazzo alla platea dei 300 tra rappresentanti di enti e associazioni promossi dalla Cisl; e allo stato maggiore del sindacato. I lavori della conferenza, durante i quali saranno anche discussi stato di salute e offerta di tutele e servizi Cisl, si svolgeranno in due tempi. Nel corso della mattinata, finita la relazione introduttiva, i segretari regionali Sebastiano Cappuccio, Rosanna Laplaca e Giorgio Tessitore, daranno lettura dei documenti proposti dalle tre commissioni da loro coordinate: Inas, Caf, Sindacare; Politiche attive, Sportello lavoro, formazione; Sicet, Adiconsum, Iscos, Anolf, Anteas.

A seguire, alle 15, si aprirà un forum centrato su ritardi di sviluppo, infrastrutture, insularità. Prenderà spunto dal volume Il coccodrillo si è affogato. Mezzogiorno: cronache di un fallimento annunciato e di una possibile rinascita, dato alle stampe a marzo per Rubbettino dal professor Pietro Busetta, statistico economico nell’università di Palermo, che sarà presente alla discussione. Vi prenderanno parte, oltre a Milazzo e Sbarra: gli assessori regionali Marco Falcone (Infrastrutture) e Gaetano Armao (Economia ma anche vicepresidente della Regione), e il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese. A moderare il confronto sarà il giornalista Marco Romano, vicedirettore responsabile del Giornale di Sicilia.

La conferenza regionale arriva a valle di un mese di assemblee e dibattiti che hanno impegnato tutte le sedi Cisl dell’Isola, sul tema dei “servizi in rete” e sulle grandi questioni aperte: la tutela previdenziale e infortunistica, il fisco, la casa, la difesa dei consumatori. Le opportunità per il tempo libero; le questioni della cooperazione, delle partite Iva e dell’orientamento al mercato del lavoro. Ancora, la solidarietà con i paesi in via di sviluppo e l’accoglienza e integrazione di migranti e profughi. 

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