Salta il pagamento di “una tantum” Dipendenti Almaviva in subbuglio

Secondo quanto previsto dal rinnovo del contratto nazionale, i circa 15 mila lavoratori (4 mila solo a Palermo) dell'azienda di call center avrebbero dovuto percepire dai 300 ai 400 euro. Invece una mail della società annuncia il mancato pagamento

Il call center Cosmed di via Tommaso Marcellini

Niente “una tantum” per i dipendenti di Almaviva, almeno per questo mese. Il rinnovo dell’accordo del contratto nazionale delle Telecomunicazioni aveva stabilito per aprile il pagamento di 400 euro per gli operatori full time (300 per chi lavora 6 ore al giorno e ancora meno in base alle ore di lavoro). Alle 10,46 dell’altro ieri la direzione della nota azienda di call center in outsourcing ha inviato ai suoi circa 15 mila dipendenti (sono quasi 4 mila solo a Palermo) un comunicato in cui dichiarava che “l’una tantum non verrà corrisposta con le competenze del mese di aprile” e che “le modalità di erogazione saranno oggetto di discussione” con i sindacati nei prossimi giorni.

“E’ un fatto molto grave – commenta Salvo Montevago, segretario provinciale Cisalcom- che un’azienda disattenda quanto stabilito dal contratto nazionale. Un segnale di buona volontà sarebbe stato di imitare la scelta di altre aziende del settore che spezzeranno il pagamento in più tranche. Almaviva non ha nemmeno ritenuto necessario dare una spiegazione ai propri dipendenti. Tutto ciò rasenta i limiti della legalità”.

I sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno emesso un comunicato che denuncia e smentisce le “fantomatiche ricostruzioni” fatte dalla dirigenza dell’azienda secondo la quale il mancato pagamento era stato ufficializzato già lo scorso 19 aprile. Abbiamo provato a ottenere una replica da parte di Almaviva, purtroppo senza risultati.

La multinazionale ha annunciato previsioni di calo del fatturato per 50 milioni in due anni. E da mesi si parla di posti a rischio per entrambe le sedi palermitane di via Marcellini e via Cordova, i cui contratti di affitto sono in scadenza. Il presidente della Regione Rosario Crocetta avrebbe garantito un aiuto economico per l’ammodernamento dell’ex edificio Telecom in via Ugo La Malfa, per il quale sarebbero necessari circa 9 milioni di euro, a patto che la sede legale si trasferisca a Palermo. Ma l’ultimo incontro con la regione risale a un mese fa, e il tempo rimasto non è molto.

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