Grande Migliore, sit-in dipendenti "Poca chiarezza sul nostro futuro"

Circa 300 lavoratori che temono la richiesta di cassa integrazione da parte dell'azienda protestano davanti al punto vendita di viale Regione Siciliana

Grande Migliore in viale Regione Siciliana

"Gestione ambigua e assenza di confronto". E' l'attacco al gruppo Migliore dei circa 300 dipendenti che stanno manifestando davanti allo storico punto vendita di viale Regione Siciliana, che temono l'avvio di una richiesta di cassa integrazione. Si tratterebbe di un provvedimento provvisorio, ma per sindacati e lavoratori è l'inizio di un periodo di tagli.

"Scelte aziendali sbagliate e investimenti discutibili - afferma Monia Caiolo, segretaria provinciale della Filcams Cgil - stanno pesando moltissimo. Abbiamo saputo da fonti aziendali che l'intenzione è di ricorrere alla Cig ma siamo preoccupati per la scarsa chiarezza e trasparenza dei vertici e per le prospettive". L'azienda nell'ultimo periodo ha utilizzato forme contrattuali di solidarietà e la mobilità incentivata volontaria, ma ora si teme che gli ultimi ingenti investimenti e presunte divergenze familiari potrebbero indurre a un progressivo disimpegno. In questi giorni l'azienda ha svenduto migliaia di articoli "per ristrutturazione": per molti un segnale di quello che potrebbe accadere a breve. 

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