Vertenza Fincantieri, Uilm: "Passi in avanti ma insufficienti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Nella giornata dell’11 settembre 2017 presso il cantiere di Palermo si sono incontrati la Fincantieri e la Rsu congiuntamente alle segreterie Provinciale di Fim Fiom Uilm. Fa le tante questioni trattati, argomento importante all’ordine del giorno sono stati i carichi di lavoro. L’azienda ha presentato carichi di lavoro per il 2018 per circa 750.000 ore, facendo inoltre capire un ulteriore aumento di ore di attività per l’anno 2019,con la piena saturazione delle maestranze di Fincantieri, attività che riguardano costruzioni di sezioni di nave per i cantieri di Marghera e Sestri Ponente,per un totale di 8000 tonnellate di scafo". È quanto si legge in una nota firmata da Vincenzo Comella, segretario provinciale della Uilm.

"Riteniamo - aggiunge Comella - che tutto ciò è in continuità a quanto siglato dalle sole Fim e Uilm nelle tre note a verbale sottoscritte ad aprile 2016 in occasione dell’ esame congiunto per la Cigo, dove era scritto espressamente la piena attività lavorativa per il prossimo quadriennio, nonostante le note carenze infrastrutturali. Riteniamo positivo l’aumento delle ore di lavoro rispetto l’anno 2017, ma insufficienti come ore, in quanto non garantiscono la piena saturazione dei lavoratori dell’indotto coinvolti nelle attività previste,ed inoltre come tipologia di lavoro,perchè non ci permette di raggiungere gli obbiettivi di efficienza che ci vengono richiesti. È opportuno che la politica nazionale e Regione Siciliana definiscano una volta per tutte la questione infrastrutturale relativa ai due bacini ,150.000 tonnellate (governo nazionale) e bacino galleggiante da 80.000 (governo regionale),opere indispensabili a creare presupposti di stabilità per il futuro".

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