Fiat, fallisce il vertice a Roma: Dr Motor chiede più tempo

Scaduto l'ultimatum del ministero dello Sviluppo economico, ma oggi Di Risio ha chiesto "altri 15 giorni per trovare un partner". Furiosi i sindacati: "Inammissibile dare altro tempo". Intesa raggiunta per i 640 esodati

E’ scaduto l'ultimatum arrivato dal ministero dello Sviluppo ma il patron della casa automobilistica che dovrebbe subentrare al Lingotto nello stabilimento di Termini Imerese ha chiesto altri 15 giorni per trovare un  partner. “Oggi non chiudiamo. Abbiamo bisogno ancora di qualche altro giorno per trovare una soluzione". E' quanto ha dichiarato il numero uno di Dr Motor, Massimo Di Risio, entrando al Ministero dello Sviluppo Economico per il tavolo sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Interpellato su eventuali trattative con altri partner, Di Risio ha risposto, "sì'". L'imprenditore tuttavia non ha specificato se tali partner siano industriali o finanziari.

LA REAZIONE DEI SINDACATI. I sindacati hanno espresso preoccupazione al termine del tavolo sullo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. Per il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, l'incontro "non è andato bene, non c'é nulla di concreto". Landini ha osservato "non ci sia più tempo da perdere. Il Governo e la Fiat si devono impegnare per trovare soluzioni alternative". Secondo il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, "serve un impegno straordinario da parte del Governo, così come la stessa Fiat non può tirarsi fuori da questa vicenda ma deve concorrere alla ricerca di una soluzione".

Anche la Fim con il segretario nazionale, Ferdinando Uiliano, ha giudicato la riunione "negativa", visto che "non ci sono risposte sugli esodati". Per Gianluca Ficco della Uilm nazionale "il rischio che l'accordo naufraghi è anche legato al comportamento contradditorio del Governo", che ha aggiunto "speriamo, almeno stavolta, mantenga gli impegni presi nei nostri confronti e nei confronti dei lavoratori di Termini Imerese". Ha espresso timori pure l'Ugl Metalmeccanici, secondo il segretario nazionale Antonio D'Anolfo, "ben venga l'impegno del governo a risolvere la questione dei 640 esodati e a garantire la cassa integrazione per tutti i lavoratori nel 2013, ma la preoccupazione rimane forte perché a sei mesi dalla firma dell'accordo le incertezze sono ancora troppe".

INTESA SUGLI ESODATI. "Il governo s'è impegnato a trovare una soluzione per i 640 esodati della Fiat e ha garantito un altro anno di cassa integrazione per tutti i lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese, in aggiunta a quello in scadenza a fine dicembre”. Ne dà notizia il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, a conclusione del vertice.

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