La Regione vara i distretti del cibo: in Sicilia sono sette 

A darne notizia è stato l’assessore regionale all'Agricoltura Edy Bandiera. Soddisfatto per il riconoscimento il presidente del Gal Madonie Santo Inguaggiato: "Strumento strategico e di sviluppo per il settore agroalimentare"

La Sicilia ha sette distretti del Cibo. A darne notizia è stato l’assessore regionale all'Agricoltura Edy Bandiera: "Saranno inseriti nel registro nazionale dei Distretti del cibo istituito presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo".  Nel dettaglio sono stati riconosciuti i distretti del cibo bio slow pane e olio, del cibo del sud-est siciliano, del cibo del sud est Sicilia Etna Val di Noto, delle filiere e dei territori di Sicilia in rete, del cibo Ats Sikania Bio-Mediterraneo, del cibo dei Nebrodi Valdemone, del cibo Born in Sicily Routes - Val di Mazara.

Il Gal Madonie in prima linea per la nascita dei distretti fa parte del distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete. Soddisfatto per il riconoscimento il presidente Santo Inguaggiato: “Siamo consapevoli che è solo il primo passo di un percorso lungo e non privo di ostacoli che ci porterà, in un prossimo futuro, a programmare e attuare una serie di misure, finalizzate a favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale, l’integrazione orizzontale e verticale delle filiere. I Distretti del cibo, istituiti con la legge 205 del 27 dicembre 2017, costituiscono un nuovo modello di sviluppo per il settore agroalimentare italiano, uno strumento strategico per fornire ulteriori opportunità e risorse volte alla crescita e al rilancio, sia delle filiere sia dei territori nel loro complesso. A questi obiettivi si aggiungono altre importanti questioni che i Distretti del cibo dovranno affrontare, quali sicurezza alimentare, diminuzione dell'impatto ambientale delle produzioni, riduzione dello spreco alimentare, salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. Il Gal Isc Madonie - conclude - proseguirà con il massimo impegno sulla strada intrapresa, nella certezza che questa visione dello sviluppo è condivisa con tutti gli attori, istituzionali e privati, presenti territorio”.
 

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