Il nuovo ponte di Genova potrebbe essere realizzato a Palermo

La Fiom chiede un incontro al vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli: "Fincantieri ha le competenze per realizzare l'opera"

Crollo ponte Morandi © edgardo genova (9)

Potrebbe essere realizzato nello stabilimento di Palermo il nuovo ponte di Genova nel caso in cui a Fincantieri verrà assegnato dal governo nazionale l'incarico. Dal 2017 Fincantieri ha destinato al capoluogo siciliano la nuova missione produttiva di realizzazione di opere civili, con l'apertura della divisione 'Fincantieri Infrastructure'. Due dei ponti per il Belgio si stanno realizzando a Palermo. "Apprendiamo che è intenzione del governo affidare a Fincantieri la costruzione del nuovo ponte - dicono Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom di Fincantieri, e Francesco Foti, segretario provinciale della Fiom Palermo -. Ovviamente in una situazione come questa, dopo la tragedia che è avvenuta, non possiamo che essere solidali con la città di Genova e dare tutto il nostro contributo per la ricostruzione. Ma ricordiamo che a Palermo da anni chiediamo di tornare a costruire navi intere".

E' stata la stessa Fincantieri a farsi avanti con una candidatura che ha bruciato tutti sul tempo. L'ad Giuseppe Bono ha dichiarato di essere in grado di ricostruire il ponte, avendo in azienda le competenze per affrontare un'opera del genere. Infatti, nel 2017, proprio per intraprendere la realizzazione di opere pubbliche, è nata Fincantieri Infrastructure, con sede legale a Verona, che ha individuato nel cantiere di Palermo la sua sede produttiva.

Palermo già da circa un anno sta completando il primo di due ponti per il Belgio, per il consorzio Thv Via T Albert, e sta iniziando il taglio delle lamiere per il secondo ponte. "Siamo d'accordo con la realizzazione del ponte ma la nostra priorità restano gli investimenti per il Cantiere di Palermo e l'affidamento di commesse per la costruzione di navi - continuano Potetti e Foti - Al vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Di Maio e al ministro delle Infrastrutture Toninelli chiediamo un incontro urgente sulle prospettive del Cantiere di Palermo".

Del rilancio del Cantiere Navale, da tempo in forte crisi,  si è  discusso lo scorso 3 luglio all’iniziativa “Parla il Cantiere” organizzata a Palermo dalla Fiom e dalla Cgil alla presenza, tra gli altri, di Giuseppe Bono e del sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi. In vista delle nuove prospettive,  la Fiom ribadisce la necessità di un incontro urgente col governo nazionale e col quello regionale: "Fincantieri, il 3 luglio scorso ha battuto il tasto sulla necessità di procedere rapidamente alla conclusione delle opere fondamentali per il futuro dello stabilimento palermitano. Si tratta del completamento del bacino da 150 mila tonnellate, il cui investimento è a carico del ministero delle Infrastrutture. E della realizzazione del bacino da 80 mila tonnellate, per il quale c'è un impegno della Regione siciliana per un finanziamento di 45 milione di euro. Siamo in attesa della convocazione da parte dell'assessorato alle Attività produttive, che aveva già fissato una data. Ma l'impegno non è stato mantenuto.  Le istituzioni devono rendere disponibili le risorse impegnate per poter iniziare le infrastrutture previste”. 

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