Potenziamento rete ferroviaria, Cisl: "“Subito la firma del contratto con la Regione”

Dopo la visita del ministro Delrio a Palermo i sindacati chiedono di investire sui treni: "Non vorremmo che l’idea fossa quella di togliere treni da altre tratte per avviare la linea con lo scalo aeroportuale della città. Bisogna adeguare l’offerta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Il fatto che i progetti per il potenziamento della rete ferroviaria siciliana possano andare avanti, non può che vederci soddisfatti,  del resto da anni chiediamo di rendere efficiente un servizio che in Sicilia non ha mai avuto standard di qualità”. Ad affermarlo sono Amedeo Benigno segretario generale Fit Cisl Sicilia e Domenico Perrone segretario Fit Cisl Ferrovie, che intervengono così sui progetti di Rfi in Sicilia ribaditi durante la visita di ieri nei cantieri palermitani con il ministro Delrio e il dirigente Rfi Gentile. “Ci chiediamo però a cosa possa servire l’ammodernamento della rete ferroviaria se non si pensa al parco rotabile, dato che, dopo tanti annunci, non è stato ancora firmato il contratto di servizio con la Regione. Sul contratto infatti tutto tace, la sigla del documento che dovrebbe stabilire un corposo piano di investimenti della Regione siciliana sul materiale rotabile per un trasporto finalmente adeguato alle esigenze degli utenti, dovrebbe invece essere prioritario” . “Attendiamo anche la riapertura del collegamento con l’aeroporto di Palermo come ribadito da Delrio, ma dato che nell’ipotesi di contratto di servizio si parla di un’offerta commerciale per tutta l’Isola pari a 9.500.000 chilometri/treno con un finanziamento da 111,5 milioni di euro, che sono dunque insufficienti, non vorremmo che l’idea fossa quella di togliere treni da altre tratte per avviare la linea con lo scalo aeroportuale della città. Bisogna adeguare l’offerta”. “In Commissione Trasporti all’Ars è in corso un’audizione con l’azienda, Regione e sindacati, noi auspichiamo si trovi una soluzione per rilanciare davvero il servizio, siamo preoccupati sul futuro delle Ferrovie in Sicilia”,  concludono  Benigno e Perrone.

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