Immigrazione, Confesercenti: “Sistema crocieristico in pericolo al porto di Palermo”

Secondo il presidente Giovanni Felice "è necessario che tutto il territorio nazionale si faccia carico di questa immane tragedia”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Turismo crocieristico a rischio, è necessario che tutto il territorio nazionale si faccia carico di questa immane tragedia”. Una richiesta che arriva dal presidente Confesercenti Sicilia, Giovanni Felice, che mette in evidenza la minaccia per la maggiore componente turistica nel palermitano, dove si trovano ancore le navi “Vincent” e “Audacia” con a bordo più di trecento tunisini provenienti dal centro d’accoglienza di Lampedusa, distrutto in un incendio. “Continua l’attacco della Lega e del Ministro Maroni all’economia siciliana.

Dopo l’allucinante gestione dei flussi di immigrati che ha trasformato Lampedusa da ambita meta turistica a campo di battaglia, provocando un calo del 50 per cento delle presenze sull’isola, dopo avere allargato la zona d’intervento alla Sicilia orientale compromettendo la stagione turistica in quel territorio, dopo aver fatto credere che Trapani fosse coinvolta nella guerra in Libia, ora è in pericolo il turismo crocieristico. Il porto di Palermo è stato trasformato in un lager. È incredibile – aggiunge Felice - come possano continuare a fare parte del governo ministri che pubblicamente manifestano il desiderio/progetto di sciogliere lo stato Italiano attraverso la secessione di una parte importante dello stesso.Chiedo al Presidente della Regione – conclude il presidente Confesercenti – di farsi carico di iniziative che ripartiscano su tutto il territorio nazionale il peso di questo problema”.

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