Arriva la nave da crociera Star Breeze, allungata e ammodernata dalle tute blu palermitane

Gli operai del cantiere navale la taglieranno in due per poi inserire una sezione di 26 metri. La Fiom: "Segnale positivo, ma che fine hanno fatto gli interventi per i bacini di carenaggio?"

La nave da crociera Star Breeze di Windstar è entrata nel bacino da 400 mila tonnellate del cantiere navale per i lavori di trasformazione e ammodernamento. Le tute blu dello stabilimento taglieranno in due la Star Breeze, per poi inserire una sezione di 26 metri che allungherà la nave; sarà inoltre sostituito l'apparato motore con uno a basso impatto ambientale. Il lavori dureranno circa quattro mesi. 

Per i sindacalisti della Fiom l'arrivo della Start Breeze è un segnale positivo perchè "il nostro stabilimento è l'unico per queste lavorazioni a secco effettuate  all'interno dei bacini". Allo stesso tempo però il sindacato riporta l'attenzione sui bacini di carenaggio.

"Abbiamo appreso - dicono il segretario generale della Fiom Cgil Palermo Angela Biondi e il segretario Fiom Cgil Palermo Francesco Foti - che i bacini di carenaggio del Cantiere navale, che come noi denunciamo da tempo si trovano in una situazione di precarietà totale e rischiano di affondare, saranno spostati per problemi di sicurezza. Questo spostamento, come dichiarato, sarà a carico dell'Autorità portuale. Ma la Regione, proprietaria disinteressata dei questi bacini, con gli investimenti già programmati per renderli attivi fermi dal 2010, che fine ha fatto? Cosa vuole fare? Da mesi non abbiamo più notizie del finanziamento per le due infrastrutture da  19 mila e 52 mila tonnellate né dal presidente della Regione Musumeci, né dall'assessore alle Attività Produttive, che un anno fa all'iniziativa 'Parla il cantiere' aveva annunciato che i problemi per il bando di gara sarebbero stato presto risolti". 

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"Il rifacimento dei bacini – aggiungono Biondi e Foti - potrebbe garantire lavoro immediato per i saldocarpentieri e per altre figure professionali e in futuro potrebbe garantire la lavorazione di altre navi.  Nei prossimi giorni la Fiom valuterà le iniziative da intraprendere per capire i motivi di questo silenzio. Non comprendiamo come  il presidente Musumeci  resti indifferente a tutto questo e non dica più una sola parola sugli investimenti a carico della Regione necessari per contribuire alla ripresa produttiva del cantiere".

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