Wind-Tre, vertice al Mise: "Diritti dei lavoratori siano tutelati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Tavolo di confronto oggi al Mise tra i vertici dell’azienda Wind Tre e le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori per discutere del futuro dei lavoratori di Roma, Milano e Palermo. Presenti al vertice anche l'assessore al Lavoro della Regione Lazio e i rappresentanti del ministero. Lo rendono noto i deputati del Movimento 5 Stelle Valentina D’Orso e Filippo Perconti che esprimono apprezzamento per la "disponibilità da parte dell’azienda ad aprire un tavolo di confronto".

“Come parlamentari - dicono - era doveroso essere presenti in quanto la vertenza in questione non si limita alla sola città di Roma o alla regione Lazio, ma ha un impatto e una ricaduta sociale nell’intero territorio nazionale, inclusa la città di Palermo. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni da parte dei lavoratori preoccupati per la loro sorte a cui vogliamo dare delle risposte. Oltre al problema dei trasferimenti da Roma a Milano di ben 50 unità di personale, conseguenza del trasferimento del servizio 'premier control', a preoccupare i lavoratori c’è anche la prospettiva di un piano industriale limitato al solo anno corrente e a tre sole operazioni ritenute strategiche, di cui una peraltro rappresentata dall’esternalizzazione del ramo 'data center'. Siamo comunque soddisfatti per questo primo passo. Per noi è importante che Wind Tre abbia manifestato la disponibilità a riaprire un confronto con le sigle sindacali, impegnandosi a fornire ulteriori chiarimenti in merito al proprio piano industriale, così come ci tranquillizza il fatto che abbia preso l’impegno di non continuare in azioni unilaterali. L’auspicio del Movimento 5 Stelle - concludono D’Orso e Perconti - è che si giunga a soluzioni condivise da entrambe le parti, che vengano quindi tutelati sia i livelli occupazionali, sia i diritti dei lavoratori. Per quanto di nostra competenza, monitoreremo con attenzione il successivo iter”.
 

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