Bolognetta-Lercara, riparte il cantiere ma resta il rischio incompiuta

Lunedì gli operai torneranno al lavoro dopo il periodo di ferie forzate scattato il 17 dicembre. Alle 7 del mattino si terrà un'assemblea. Se andasse a regime l'opera ci sarebbe la possibilità di occupare 450 lavoratori diretti e indiretti

Lunedì gli edili della Bolognetta-Lercara tornano al lavoro dopo il periodo di  ferie forzate scattato il 17 dicembre.  Alle 7 del mattino si terrà un'assemblea in cantiere con i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali di Feneal, Filca e Fillea. Sulle difficoltà che gravano sulla prosecuzione dell'opera,  i sindacati degli edili intanto registrano la presa di posizione del prefetto Antonella De Miro, che ha inviato in questi giorni una lettera al ministero delle Infrastrutture e all'Anas e per conoscenza alla presidenza del Consiglio e al ministero degli Interni. 

“A seguito delle nostre iniziative di protesta e delle richieste di incontro, siamo stati informati dalla Prefettura dell'interesse dimostrato dal prefetto di Palermo, che ha inviato una lettera a Roma auspicando un intervento nelle sedi ministeriali opportune,  per garantire la continuità dell'appalto e la salvaguardia  dei livelli occupazionali  – dichiarano i segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Ignazio Baudo, Paolo D'Anca e Francesco Piastra -. Il prefetto chiede che nelle sedi competenti si possa promuovere una soluzione possibile per la ripresa dei lavori, d'intesa con i commissari dell'impresa capofila Cmc nominati dal Tribunale di Ravenna. Dalla lettera emerge la disponibilità dell'Anas a favorire la prosecuzione dei lavori con la stessa compagine societaria, la Bolognetta scpa, oppure con il consorzio Integra, che ha già manifestato interesse a subentrare nella gestione dell'appalto”.

Al momento la situazione sulle prospettive occupazionali dei lavoratori della Bolognetta scpa e dell'indotto resta di incertezza.  I lavoratori  da novembre non percepiscono la retribuzione mentre in alcune aziende dell'indotto le maestranze non vengono retribuite da oltre due mesi. “Lunedì prossimo il cantiere riapre e i lavoratori dovrebbero tornare all'opera. Chiediamo che questo rientro significhi il riavvio a pieno ritmo del cantiere e delle lavorazione – aggiungono Baudo, D'Anca e Piastra -. Accogliamo positivamente l'intervento del prefetto e condividiamo e rilanciamo la richiesta di un tavolo ministeriale, da convocare con urgenza  al ministero delle Infrastrutture, con Anas e le società coinvolte”. 

Se andasse a regime l'opera ci sarebbe la possibilità di occupare 450 lavoratori diretti e indiretti. Per il completamento della Bolognetta-Lercara ci sono ancora da spendere 100 milioni di euro. La perizia di variante contrattualizzata a ottobre ha  previsto almeno un altro anno e mezzo di lavoro.  Nella sua lettera, il Prefetto, che nelle settimane scorse ha raccolto anche la protesta degli amministratori locali, sottolinea le ricadute negative che il protrarsi dei lavori ha avuto sulla già asfittica economia locale e sulla sicurezza dei cittadini che percorrono giornalmente la strada,   in un territorio connotato da gravi difficoltà occupazionali e con i disagi dovuti dall'assenza di una viabilità idonea che disincentiva qualsiasi possibilità di sviluppo. 
 

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