Agroalimentare, bando macchinari innovativi: registrazioni dal 23 luglio, domande dal 30

E’ arrivata la firma sul decreto del Mise con una dotazione da 265 milioni di euro per Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi e da restituire al massimo in 7 anni

Tecnologie e macchinari innovativi (foto archivio)

Potrà essere un’opportunità per piccole e medie imprese del settore agroalimentare che vogliono adottare nuove soluzioni tecnologiche per rendere “il processo produttivo più sostenibile e circolare”. Con la firma del ministro Stefano Patuanelli è stato pubblicato lo scorso 23 giugno il decreto del ministero dello Sviluppo economico che definisce termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione previste dal bando "Macchinari innovativi". Con una dotazione complessiva di 265 milioni di euro, l’intervento mira a sostenere i programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese nonché a favorire la transizione del settore manifatturiero verso l’economia circolare.

"Si tratta di un'importante occasione da cogliere per le micro, piccole e medie imprese e per le reti d’impresa agroalimentari delle regioni Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Saranno finanziati - dichiara il sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate - investimenti da 400 mila a 3 milioni di euro che prevedano l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale nonché soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare. In questo modo - prosegue - sosteniamo il percorso delle imprese agroalimentari italiane nei principi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork".

Le risorse, previste dal Programma operativo nazionale "Imprese e connettività 2014-2020 Fesr", saranno erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa spa-Invitalia e saranno concesse come contributo in conto impianti e finanziamento agevolato, per una percentuale sulle spese ammissibili pari al 75%. Il finanziamento agevolato, non assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

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Attraverso procedure informatiche sul sito del Mise e l’utilizzo della Carta nazionale dei servizi, sarà possibile registrarsi alla piattaforma dal 23 luglio, mentre l’invio delle domande di partecipazione al bando partirà dal 30 luglio. Sebbene non si tratti di un click day ma di un bando a sportello, è probabile, visto l’alto gradimento della misura per le imprese, l’esaurimento delle risorse già dal primo giorno utile per l’invio delle richieste, come accaduto nelle annualità precedenti.

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