Tornano alla carica i lavoratori di Almaviva: "Troppi licenziamenti, ora basta"

In 300 hanno preso parte al sit-in indetto davanti agli uffici dell'assessorato regionale alle Attività produttive in via degli Emiri

La protesta dei lavoratori Almaviva in via degli Emiri

Tornano a farsi sentire i lavoratori di Almaviva Contact. In 300 questa mattina hanno preso parte al sit-in indetto davanti agli uffici dell'assessorato regionale alle Attività produttive in via degli Emiri. Hanno protestato per chiedere "vere soluzioni alla vertenza che mette a rischio una delle principali realtà produttive siciliane". E' recente infatti l’annuncio dei circa 1.500 esuberi in pochi mesi a Palermo, dove Almaviva ha due sedi e un organico di circa 4.500 addetti (altri mille operatori lavorano a Catania). I dipendenti sono in solidarietà fino a maggio.

"Chiediamo - dice il segretario provinciale della Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso - la convocazione di un tavolo regionale a tutela dei posti di lavoro. Il settore servizi è fondamentale in Sicilia e a Palermo non possiamo permetterci di perdere nemmeno un posto di lavoro". Hanno partecipato al sit-in anche Slc Cgil Fistel Cisl e Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni.

I lavoratori hanno incontrato l'assessore Mariella Lo Bello ribadendo "le cause che generano lo stato di sofferenza dei 5000 lavoratori siciliani come  - spiega il sindacato - di cui le maggiori risiedono nelle gare al massimo ribasso e in un settore che scarica tutte le sue contraddizioni esclusivamente sul costo del lavoro. Con queste condizioni si è chiesto di portare la vertenza sul tavolo del presidente del Consiglio, considerando che le ricadute avrebbero effetti devastanti su migliaia di lavoratori siciliani".

Al governo regionale la delegazione sindacale ha chiesto "un forte sostegno politico anche nei confronti delle grandi aziende pubbliche i cui servizi sono gestiti in Sicilia, a sostegno dell'occupazione e soprattutto una dotazione finanziaria in grado di sostenere gli ammortizzatori sociali per attivare tutte le iniziative utili al consolidamento e allo sviluppo di questa importante realtà industriale in Sicilia". 

"L'assessore - si legge in una nota dei rappresentanti Almaviva - si è impegnato ad aprire un confronto con i maggiori committenti a difesa dei livelli occupazionali. Si è dichiarata disponibile a verificare la sussistenza di risorse utili alle Politiche attive del Lavoro con particolare riferimento alla formazione professionale, ha ribadito con forza che la Regione Sicilia vigilerá su qualsiasi forma di speculazione che possa attaccare il salario dei lavoratori dei call center, si è impegnata a convocare un ulteriore incontro giorno 16 febbraio con il coinvolgimento dei rappresentanti della parte datoriale".

Giuseppe Tumminia, segretario generale Uilcom Sicilia, sottolinea che "il tempo a nostra disposizione sta finendo. Se non scattano gli interventi utili a sostenere la vertenza, l'azienda procederà tra pochi mesi a formalizzare migliaia di licenziamenti che colpiranno nuclei familiari della parte giovane e produttiva del nostro territorio. Tale situazione è un prezzo che non possiamo pagare e sancirebbe una palese sconfitta politica per chi governa questa Regione".

“L’assessore Lo Bello  - dice Eliana Puma, Rsu Fistel Cisl Palermo Trapani  - ha mostrato l’impegno sulla vertenza su diversi fronti: a partire dalla richiesta di un tavolo al governo nazionale, di spiegazioni sulla mancanza di sanzioni a fronte delle evidenti violazioni sul tema delle delocalizzazioni, e l’intento di incontrare i committenti di Almaviva come Enel, che ha già visto ieri. E’ un punto di partenza per cercare di trovare una soluzione dalla quale dipende il futuro di almeno 1500 famiglie a Palermo. Abbiamo ribadito la necessità di mettere mano al settore per fare ordine, e su questo punto la Regione ha assicurato l’impegno per evitare che nuovi competitors possano tentare di aprire un’attività nel territorio trasgredendo tutte le regole, come quella del costo della gara di appalto che non  può , come invece spesso accade inspiegabilmente, essere inferiore al costo del lavoro stabilito dai contratti nazionali”. Il 16 febbraio si dovrebbe tenere un nuovo tavolo regionale".

“La Regione – spiegano Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani e Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani -  intende attivare un tavolo di settore coinvolgendo anche l’assessore al Lavoro, lo riteniamo un fatto positivo, ma bisogna pressare anche il governo nazionale sulle regole che, nel mercato delle telecomunicazioni,  vanno imposte e fatte rispettare e impegnarsi sulla garanzia per la copertura degli ammortizzatori. E’ chiaro che Almaviva è l’emblema di tutte quelle vertenze che rischiano di desertificare la nostra città, e il nostro territorio siciliano. Si punti sul rinnovamento del settore della telecomunicazione e sul rispetto dei diritti dei lavoratori”.

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