Il caso dei lavoratori Almaviva approda a Roma, vertice al ministero del Lavoro

Dal dicastero retto da Luigi Di Maio spiegano che "la convocazione si rende necessaria per la complessa vicenda del sito di Palermo, dove in 1600 sono interessati da procedure di licenziamento"

Dopo l'ennesima manifestazione dei lavoratori e i nuovi appelli da parte dei sindacati, ma anche di Comune e Regione, il caso Almaviva torna nuovamente all'attenzione di Roma. Il ministero del Lavoro ha convocato il tavolo per la vertenza del colosso dei call center per il prossimo 31 luglio alle 14.

"La convocazione del tavolo si rende necessaria - sottolinea il dicastero in una nota - per la complessa vicenda del sito di Palermo dove 1600 lavoratori sono interessati da procedure di licenziamento collettivo". 

"È quello che ha chiesto l’Amministrazione comunale di fronte a una crisi che può compromettere il lavoro per tante e tanti tra lavoratrici e lavoratori - dicono il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Lavoro, Giovanna Marano -. In questi anni abbiamo lavorato per dare certezza e futuro all'azienda e siamo stati promotori di quella cultura del dialogo necessaria per difendere Palermo, sito storico di Almaviva e offrire un quadro di garanzie necessarie a chi ha creduto in questa città. Stabilità occupazionale e una politica di settore espansiva sono le cose di cui c’è bisogno. In questo senso sono chiamati in causa i grandi committenti, spesso pubblici, che hanno abbassato l’asticella della qualità e dei costi; l’azienda, che deve produrre un piano chiaro al cui centro deve essere un forte posizionamento di mercato. Il governo, che deve aiutare e sostenere i settori a rischio di marginalità attraverso una visione di lungo periodo e una rinnovata centralità di questo settore delle telecomunicazioni in Italia per aiutare la rilocalizzazione delle commesse in Italia; le forze sociali, che sono chiamate a un impegno straordinario nella difesa di un settore che ha una forte centralità nel Mezzogiorno. L’Amministrazione comunale - concludono sindaco e assessore - presidierà questa vertenza, come fatto in tutti questi anni, perché Palermo rimanga uno dei grandi poli nei servizi di call center delle telecomunicazioni".  

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