Almaviva, nubi sempre più nere: "Cercano personale in Albania, e la sede di Palermo?"

Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro a Sicindustria tra i sindacati e i vertici dell'azienda. Un faccia a faccia che arriva dopo il vertice di mercoledì scorso a Roma sul futuro della sede palermitana del colosso dei call center

Una protesta dei lavoratori Almaviva

Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro a Sicindustria tra i sindacati e i vertici Almaviva Contact. Un faccia a faccia che arriva dopo il vertice di mercoledì scorso a Roma sul futuro della sede palermitana del colosso dei call center. Le segreterie territoriali e le Rsu hanno ritenuto "insostenibili" le ricadute che arriverebbero dal prosieguo dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali dal 1° aprile. In particolare, le organizzazioni sindacali hanno chiesto che siano condivise in ambito nazionale e "spalmate equamente su tutti i lavoratori".

"Risulta inaccettabile - dicono le Rsu Slc Cgil, Fistel, Cisl, Uilcom, Uil, Ugl Tlc - sottoporre i lavoratori a tali perdite economiche e contestualmente rilevare sui siti web internazionali la ricerca di personale da destinare alle attività di Sky in Albania, lavoro che fino a pochi giorni fa veniva assicurato al sito palermitano di Almaviva". Lunedì sindacati e collegio Rsu si riuniranno per decidere "le iniziative di lotta da intraprendere con il coinvolgimento di tutti i lavoratori".

"Pur comprendendo le motivazioni che la muovono . si legge in una nota di Almaviva Contact - l'odierna posizione di difficoltà rappresentata dalle organizzazioni sindacali ad attivare nel medio periodo un percorso sostenuto da specifici ammortizzatori sociali necessari a fronteggiare la gravissima realtà degli esuberi strutturali, percorso indirizzato al tavolo istituzionale riunito negli ultimi mesi, in assenza di strumenti diversi, rende allo stato impercorribili soluzioni alternative alla ristrutturazione del centro. Almaviva Contact ha condotto, sostenuto e condiviso, fino ad oggi e in tutte le sedi - si legge in una nota -, ogni iniziativa e confronto utile ad assicurare le indispensabili condizioni di stabilità occupazionale e di sostenibilità economica per il centro produttivo di Palermo, colpito dal drastico taglio dei volumi di attività deciso, e confermato, ancora negli ultimi giorni, da alcuni dei principali committenti".

Così Giuseppe Tumminia, segretario territoriale Uilcom Uil: "La soluzione esclusiva di utilizzare ammortizzatori sociali con ricadute maggiori di quelle attuali ha reso impossibile la condivisione di qualsiasi accordo. Sul lavoro spostato da Sky in Albania non c'è nessun segnale di recupero delle attività, di un'azienda che si appresta a proporre agli italiani anche i servizi per la telefonia. Il Governo deve intervenire a difesa dei livelli occupazionali e manifestare un po' di coraggio nel correggere dal punto di vista legislativo tutte quelle cose che non stanno funzionando e che il sindacato ha ampiamente rappresentato in questi mesi di trattativa".

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