Montevago (Cisalcom): "Almaviva, macelleria sociale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Una macelleria sociale, questo quello che si prospetta all'orizzonte per la città di Palermo. Siamo riusciti in parte a far comprendere ai colleghi lavoratori quale sia lo stato delle cose e i fatti, colleghi che da sempre più parti con insistenza volevano delle risposte, che non riuscivano a trovare nelle comuni assemblee. Aldilà di questo sul territorio il clima è tesissimo, per questo abbiamo già sollevato l'attenzione sugli sviluppi sociali di qualsiasi manovra il governo e l'azienda vogliano adottare".

"Bisogna capire che qui in gioco non abbiamo più i 400/500 euro di stipendio che questi lavoratori percepiscono, qui in ballo abbiamo molto di più da perdere, ma a me pare che quest'aspetto sia troppo sottovalutato da tutte le parti in gioco. Un grave errore, tenere la vita dei lavoratori, appesa a un filo, in balia di campane discordanti e manovre non spiegate. Noi di Cisalcom cerchiamo con ogni mezzo di arginare la deriva, ma se l'azienda è così cieca al malumore e le tensioni presenti sui territori, che si assuma fin d'ora le sue responsabilità, perchè poi sarà troppo tardi".

Salvatore Montevago, rsu Almaviva Contact

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