Ztl di notte, lo chef di Palazzo Branciforte: "Affari in calo, costretto a licenziare 2 dipendenti"

Il responsabile del locale di via Bara all’Olivella, Gaetano Billeci denuncia "prenotazioni annullate ed eventi cancellati". L'appello al Comune: "Non si può pensare di salvare chi vive in centro storico facendo andare a fondo chi ci lavora"

Lo chef Gaetano Billeci

"Le notizie delle ultime settimane sull’introduzione della Ztl notturna hanno causato una notevole contrazione degli affari e adesso che il provvedimento è definitivo ed entrerà in vigore, siamo costretti ad avviare il licenziamento di un dipendente e, nei prossimi giorni, dovremo licenziarne un altro". Ad affermarlo sono lo chef patron del ristorante Palazzo Branciforte in via Bara all’Olivella, Gaetano Billeci e la sua socia Teresa Dawidowska, costretti a fare i conti "con una diminuzione degli incassi dovuta a prenotazioni annullate ed eventi cancellati a causa della Ztl".

“Poco importano le nostre rassicurazioni sul fatto che la Ztl notturna non sia ancora in vigore – aggiungono Billeci e Dawidowska -. Per i clienti è molto più facile eliminare un potenziale problema scegliendo un ristorante fuori dal centro storico. A nulla valgono anche le rassicurazioni che del pass ci occupiamo noi, con oneri aggiuntivi per l’azienda o che si possa parcheggiare poco distante. In questi ultimi  mesi il calo di presenze è stato considerevole e siamo stati costretti a fare delle scelte per noi molto dolorose. Mandare via un dipendente oggi e un altro tra pochi giorni, per un’azienda che fino ad ora era stata sana e in crescita, è comunque una  sconfitta e la cosa che fa più male è che il calo non è imputabile a qualcosa che non va dentro al ristorante, quanto, piuttosto, a qualcosa che non funziona come dovrebbe fuori. In questo modo – continuano – noi non abbiamo più armi per difenderci”.

Ztl di notte, si parte il 31 gennaio

Billeci si rivolge all'Amministrazione e chiede "se abbia un senso pagare un prezzo così alto come il licenziamento dei dipendenti che, ne siamo certi, non sarà solo un fatto che riguarda noi ma anche molti altri locali nel centro storico che questo stesso centro storico hanno contribuito a far rinascere quando stava morendo perché nessuno voleva investirci. Non si può pensare di salvare una categoria, chi vive in centro storico, facendo andare a fondo un’altra: chi ci lavora”.

Ricorso contro Ztl, Catania: "Si parla di mobilità sostenibile e mettono mano alla pistola"“

Si scrive così un altro capitolo sulla vicenda zona a traffico limitato, che solo ieri aveva visto nascere un duro scontro tra l'assessore alla Mobilità Giusto Catania e la leader di Confcommercio Patrizia Di Dio. L'associazione di categoria ha annunciato il ricorso al Tar e l'esponente della Giunta Orlando non ha risparmiato critiche: "Tutte le volte che si parla di mobilità sostenibile mettono mano alla pistola. Fosse dipeso da Patrizia Di Dio, Roberto Helg e da qualche altro rappresentante di categoria avremmo ancora le automobili parcheggiate davanti Palazzo delle Aquile. Parole che hanno scatenato l'immediata replica con la presidente di Confcommercio su tutte le furie per espressioni definite "illiberali e antidemocratiche".

Con i commercianti Marianna Caronia, parlamentare della Lega all'Ars, che annuncia la presentazione di un'nterrogazione urgente a risposta scritta all'assessore regionale per gli Enti locali. "La misura è ormai colma - dice -. È evidente che l'assessore Catania, a corto di argomenti giuridici, non ha la lucidità né il corretto approccio istituzionale per svolgere le funzioni che gli sono state affidate, ricorrendo all'insulto contro coloro che vede come nemici". Secondo Caronia "proprio perché le ultime azioni dell'assessore Catania e della Giunta appaiono deboli, se non del tutto vuote sotto il profilo formale e lesive dei corretti processi decisionali, credo che la Regione debba valutare se non vi siano i presupposti per un intervento sostitutivo che restituisca alle strutture rappresentative democratiche il proprio ruolo su temi tanto importanti come la mobilità in città".

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Articolo aggiornato il 24 gennaio 2020 alle ore 13.31

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