Ztl, annullate due multe dal prefetto: "Segnaletica carente"

Il prefetto ha disposto l'archiviazione dei verbali, che si riferivano al transito di un'auto senza contrassegno per la zona a traffico limitato in via Gagini e all'ingresso della stessa auto in piazza Marina da via Porto Salvo

La segnaletica era poca e posizionata in modo errato. Per questo motivo un automobilista si è visto annullare dal prefetto due multe che gli erano state notificate per avere violato la Ztl. Disposta l'archiviazione dei verbali.

Le presunte infrazioni si riferivano al transito di un'auto senza contrassegno per la Ztl in via Gagini, nel centro storico, e all'ingresso della stessa auto in piazza Marina da via Porto Salvo. Il ricorso presentato dall'avvocato Claudia Luzzio, dello studio legale Cascio, ha eccepito la carenza di segnaletica. Il Prefetto lo ha accolto affermando che "al momento dell'infrazione la segnaletica verticale della Ztl era posta sul lato sinistro e non destro della piazza Colonna così come previsto dalla normativa vigente, mentre sul lato destro si riscontrava una segnaletica indicante la scritta 'senso unico'".

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Inoltre, scrive sempre nelle sue motivazioni la Prefettura: "Il conducente del veicolo ha possibilità di accesso in via Gagini senza avere poi la possibilità di uscire da un apposito varco libero". Due elementi che hanno permesso di disporre l'archiviazione del primo verbale di contravvenzione. Su via Porto Salvo, invece, l'avvocato Claudia Luzzio aveva eccepito nel suo ricorso che "esaminando le foto che ritraggono l'angolo tra via Casadei e corso Vittorio Emanuele (varco di via Porto Salvo), si vede che il segnale stradale autorizza ad andare dritto (cioè verso il varco) avvisando il conducente che, se si svolta a destra, imboccando corso Vittorio Emanuele, si entra nella Ztl. Si tratta, quindi, di segnaletica che inganna il conducente che non è avvisato che andando dritto entrerà in Ztl". Anche in questo secondo caso, il prefetto ha ritenuto che ci sia un difetto nella segnalazione del varco d'ingresso e nessuna possibilità di uscire dalla Ztl senza incorrere in un'infrazione. Complessivamente nel 2017 sono stati presentati 86 mila ricorsi. 

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