Ztl, manomesse le telecamere dei varchi: slitta la partenza dei controlli elettronici

Qualcuno ha rubato i fili di rame che collegavano due impianti di videosorveglianza alla rete elettrica. Posticipata la formazione del personale. Accensione prevista entro il 9 febbraio. Il comandante Messina: "Gruppo di controllo già composto"

Le telecamere per il controllo elettronico della ztl sono state installate in cinque varchi. Ieri però non sono entrate in funzione, come inizialmente previsto. Il motivo? La settimana scorsa due telecamere sono state manomesse: sono stati rubati i fili di collegamento alle rete elettrica. Adesso gli occhi elettronici che vigileranno su chi commetterà delle infrazioni sono stati riparati, assicura l'assessore Giusto Catania. L'accensione quindi dovrebbe slittare solo di qualche giorno: avverrà entro il 9 febbraio. Il primo mese sarà di sperimentazione e non verranno elevate multe agli automobilisti.

Prima di dare il via ai nuovi controlli è necessario formare i tecnici comunali che dalla sala operativa monitoreranno a distanza il sistema. Formazione rimandata proprio a causa di questo inconveniente. "Il gruppo che provvederà ad effettuare le letture delle targhe è già stato composto - spiega a PalermoToday il comandante della polizia municipale Vincenzo Messina - e al momento sono sei le risorse dedicate, ma potrebbero essere di più. La polizia municipale comunque, almeno in una prima fase, continuerà ad effettuare i controlli anche in strada, nei pressi dei varchi dove le telecamere non sono ancora presenti". Le telecamere cattureranno le immagini delle targhe non registrate ovvero quelle degli automobilisti che non hanno il pass e le invieranno alla polizia municipale che poi provvederà ad elevare le sanzioni che vanno da 81 euro a 164 euro per le auto più inquinanti.

I cinque varchi si trovano a Porta Felice, in via Porto Salvo alla Cala, in piazza Giulio Cesare, piazza Verdi e via Gagini. Sono stati installati dalla Project automation di Monza, società che si è aggiudicata la gara bandita dal Comune e che si occuperà anche della formazione del personale che vigilerà dalla sala operativa. Una volta che il sistema sarà completato, con 12 o 13 telecamere, la gestione passerà all'Amat e si potrà attivare il pagamento posticipato. 

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