Blitz con 100 carabinieri allo Zen, Orlando: "Questo quartiere sta cambiando"

Il sindaco ha commentato così l'imponente operazione messa a segno oggi: "L'azione di contrasto e repressione di ogni forma di criminalità è indispensabile per dare forza e credibilità al percorso di cambiamento culturale" 

"Un sentito ringraziamento ai carabinieri per l'operazione di contrasto dell'illegalità effettuata oggi nella zona nord della città, che ha portato anche all'arresto di due persone condannate per tentato omicidio. L'azione di contrasto e repressione di ogni forma di criminalità è indispensabile per dare forza e credibilità a quel percorso di cambiamento culturale che anche allo Zen sta cambiando comportamenti e relazioni". Lo ha detto Leoluca Orlando commentando l'imponente operazione condotta dai carabinieri oggi con 100 militari in azione.  

"Non a caso - ha detto Orlando - durante le recenti feste di inizio anno ho voluto incontrare quei cittadini che con il gesto del "inchino" alla caserma dei carabinieri hanno dato un segnale importantissimo non solo al quartiere ma a tutta la città, segnando un punto di svolta nei rapporti fra forze dell'ordine e cittadini".

Questa mattina i palermitani (Giuseppe Nicolosi, 30 anni, e Maurizio Ingrassia, 33 anni) sono finiti in arresto per tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco per i fatti avvenuti nella notte tra il 17 e il 18 dicembre 2017. I due dopo una rissa in un locale in viale Lazio avrebbero cercato di uccidere un trentenne allo Zen ferendolo in più parti del corpo. Cento carabinieri del comando provinciale nelle scorse ore hanno passato al setaccio case e box (mobilitati anche un elicottero e il nucleo cinofili per rintracciarli). Diversi anche i posti di blocco in strada e gli accertamenti fatti da uomini in borghese. Le indagini hanno consentito di ricostruire quanto accaduto circa due anni fa quando, per futili motivi, scoppiò una rissa tra una decina di giovani, amici di Nicolosi e della vittima trentenne. Le due fazioni opposte si sono poi spostate in piazza Gino Zappa per regolare i conti. Lì Ingrassia avrebbe esploso dei colpi d’arma da fuoco contro il trentenne, ferito anche agli organi vitali. 

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