Con tele e colori gli artisti "animano" il cortile della Morte alla Vucciria

Pittori e appassionati di arte hanno voluto colorare lo spazio che si affaccia sulla piazza Garraffello nel cuore dello storico quartiere. Dalle mani di Igor Scalisi Palminteri è nata “Mai nulla”, l'icona della Santa Morte: "Non basta ristrutturare i palazzi fatiscenti per rinascere"

“Mai nulla”, l'icona della Santa Morte di Igor Scalisi Palminteri

Un'immagine sacra "rivisitata", ma anche paesaggi, volti, tracce di colore che delineano oggetti e situazioni tra arte e realtà. Un nutrito gruppo di artisti ha voluto così colorare il cortile della Morte, lo spazio che si affaccia sulla piazza Garraffello nel cuore della Vucciria.  Promotori dell'iniziativa sono stati i componenti del collettivo variabile "Gli artisti del cortile della morte", fondato dalla pittrice Linda Sofia Randazzo e dal pittore Antonino Gaeta, a cui si sono aggiunti e si aggiungono tutti quegli artisti "che vogliono creare occasioni per lavorare insieme a progetti differenti".

Tra le immagini regalate alla città anche “Mai nulla”, l'icona della Santa Morte di Igor Scalisi Palminteri. "E' dedicata - si legge sulla sua pagina Facebook - agli artisti del cortile della Morte e alla Vucciria. Perché Palermo non dimentichi che non basta ristrutturare i palazzi fatiscenti per rinascere".

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Gelarda-3"L'opera rappresenta, meglio e più di mille parole lo stato di degrado, la morte che vive la piazza, e con essa la città intera. Ma allo stesso tempo nel raccontare lo stato di abbandono di quei luoghi rappresenta anche la scintilla di vitalità della città e la forte vocazione all’arte di questi spazi", commenta il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Igor Gelarda, che aggiunge: "La Vucciria è storicamente un mercato e negli ultimi venti anni, in piena fase di declino e di abbandono, ha attirato artisti da tutto il mondo, e se è rimasto vivo il suo nome nell’imaginario collettivo è anche in ragione degli interventi artistici che qui hanno avuto luogo. Inclusi quelli del tanto discusso Uwe. Un progetto di riqualificazione di quest’area dovrebbe comprendere anche interventi d’arte come questi che rappresentano un potenziale anche di promozione e valorizzazione turistica di questi luoghi. Il dipinto a mio avviso è anche un modo per richiamare l’attenzione sulla prossima morte cui la piazza sarà sottoposta. Forse la morte più umiliante, che prevede la rimozione del mercato,  che ne ha costituito la vita in questi secoli, e la messa a nuovo della piazza, con un processo di ricostruzione patinata della piazza. Non vogliamo che diventi un salottino elegante destinato alla Palermo bene, ma che regolamentato e riqualificato questo diventi un luogo identitario e forte della città. Qualunque cosa volesse dirci, complimenti all’artista che ha realizzato questo splendido dipinto".

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