Vucciria, polizia lo arresta dopo uno scippo: ma la folla lo fa scappare con le manette

Agenti circondati e aggrediti, sferrato un pugno a un sottuficiale. E dopo un giorno di ricerche, a mo' di sfida, sono state recapitate le manette (spezzate) alla polizia

Scippa una ragazza, la polizia riesce a bloccarlo ma la folla lo difende e riesce a fuggire. Scene da far west alla Vucciria, nella notte tra sabato e domenica. E' successo tutto intorno alle 4. Una giovane è stata rapinata da un ragazzo, fermato subito dopo dai poliziotti. Quindi l'irruzione di una decina di giovani. Nel cuore della Vucciria è scoppiato il putiferio. Gli agenti sono stati circondati e aggrediti, mentre il ladro era già in manette. A un certo punto qualcuno ha sferrato un pugno a un sottuficiale. A raccontarlo è l'edizione di oggi di Repubblica Palermo. Il ladro - ancora in manette - è riuscito a scappare.

E' quindi scattato l’allarme alla centrale operativa: una decina di volanti hanno circondato la zona. Ma niente da fare, perché del ladro e dei complici, non era rimasta alcuna traccia. Ma non è finita qua. Perché dopo un giorno di ricerche, a mo' di sfida qualcuno ha recapitato le manette (spezzate) alla polizia. La movida "chiassosa" della Vucciria dunque colpisce ancora. Una vicenda che ha dell'incredibile. E che non è nuova. Tre anni fa l'assessore comunale Marco Di Marco si lasciò scappare questa frase: “I controlli andrebbero fatti ovunque ma in certe zone non ne possiamo fare perché la polizia municipale ha paura. Servirebbe l'esercito". Con chiaro riferimento alla Vucciria, area franca, dove può succedere anche di fuggire con le manette ai polsi.

"Quanto avvenuto alla Vucciria è un fatto gravissimo - afferma il sindaco Leoluca Orlando in una nota - e nell'esprimere la mia più totale solidarietà alle forze dell'ordine e nell'auspicio che presto sia il ladro che i suoi complici siano assicurati alla giustizia, credo necessario ricordare che comportamenti di questo tipo rappresentano un danno enorme per la città e per le sue attività economiche. Soprattutto sono un danno per i commercianti di quella zona che rischiano di essere, volutamente o meno, spettatori, se non complici di comportamenti illegali che allontanano turisti e cittadini e che innescano un circolo vizioso di degrado e illegalità di cui proprio l'economia è la prima vittima. Ancor di più - conclude Orlando - è oggi importante, per il loro futuro, che i commercianti della Vucciria scelgano da che parte stare".

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