Un carabiniere lo multa e lui gli brucia l’auto: tre arresti

La vittima è un appuntato in servizio a Godrano. In tre hanno dato alle fiamme la vettura. Decisive le immagini della videosorveglianza. Tra i "mandanti" anche un palermitano che è stato denunciato

D.V., quello che ha commissionato l'atto intimidatorio

Tre arresti e un denunciato a piede libero per il rogo che ha distrutto l'auto di un appuntato dei carabiniere di Villafrati, in servizio a Godrano. Un atto intimidatorio per vendicarsi di una multa e di un Daspo. I provvedimenti sono stati eseguiti dai militari del nucleo Operativo e Radiomobile di Misilmeri e delle Stazioni di Bolognetta, Godrano e Villafrati.

Decisive le immagini di videosorveglianza che hanno immortalato i balordi su una Fiat Punto bianca che era stata fermata per un controllo. Il video mostrava la vettura fermarsi poco distante dal luogo dove da lì a poco sarebbe scoppiato l'incendio e da cui era scesa con fare sospetto un giovane.

Dopo qualche secondo la videocamera ha immortalato una grande fiammata e l'uomo tornare di gran corsa a bordo dell'auto in fuga in direzione di piazza San Giuseppe. Subito sono stati fermati R.V., 23 anni, e D.S., di 25, riconoscibili anche per i vestiti, gli stessi ripresi dai filmati. Condotti in caserma, si è appurato che D.S. aveva avuto contatti telefonici con D.V., 31 anni,: sms sospetti trasmessi immediatamente prima e dopo il misfatto.

E' stato R.V. a crollare per primo e a confessare di avere bruciato l'auto insieme a D.S.. D.V. ha confermato di avere commissionato l'atto intimidatorio dietro la promessa di denaro, per vendicarsi di una contravvenzione al codice della strada. Dalle spontanee dichiarazioni dello stesso D.V. è emersa la presenza di un altro mandante, un 27enne di Palermo, colpito da Daspo su proposta dei carabinieri di Godrano nel 2012, che è stato denunciato in stato di libertà.

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