Villabate, comitato PrendoCasa Palermo blocca uno sfratto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

L'intervento tempestivo del comitato di lotta PrendoCasa Palermo ha impedito oggi che una famiglia venisse sfrattata dalla propria abitazione sita a Villabate. Lo stato economico della famiglia, composta da cinque persone fra cui tre minorenni,  non permette il pagamento dell'affitto, cosa molto comune per la maggior parte delle famiglie della nostra città che rischiano di perdere la casa e si rivolgono allo sportello antisfratto, aperto ogni mercoledì dalle 15 alle 17 al Centro Sociale Exkarcere, per cercare assistenza e solidarietà.

Sin dalle prime ore della mattinata il comitato ha atteso insieme alla famiglia l'arrivo dell'ufficiale giudiziario riuscendo di fatto a rimandare di qualche mese l'esecuzione. “L’acuirsi dell’emergenza abitativa - afferma Giuliana Spera del comitato di lotta Prendocasa Palermo - è lo specchio di un processo di impoverimento per tutte le fasce della popolazione meno abbienti che negli ultimi anni i diversi governi che si sono succeduti hanno portato avanti. Il Piano Casa del governo Renzi costituisce l'ennesimo grave attacco a quelle famiglie senza reddito destinate all’emarginazione. La nostra esperienza ci insegna, che solo una lotta comune tra quanti oggi vivono l’emergenza abitativa nella nostra città attraverso la pratica di meccanismi di mutualismo e solidarietà, può costituire la vera opposizione alle politiche lacrime e sangue portate avanti da chi ci governa” .

Secondo i dati disponibili forniti dal ministero dell'Interno nella sola città di Palermo sono stati emessi 1.721 provvedimenti, mentre le richieste di esecuzione con intervento dell'ufficiale giudiziario sono state 1.570, per una media di 5 sfratti al giorno. Con questi dati alla mano appare indiscutibilmente necessaria una progettazione concreta delle strategie che potrebbero consentire l'uscita dall’ emergenza abitativa della città.

“Il comitato di lotta oggi come ieri rispedisce al mittente l'attacco subito - conclude - ottenendo con tempestività e determinazione il blocco dello sfratto per questa famiglia e rimane sempre pronto per rispondere agli attacchi sferrati da parte di chi dall'alto ha creato e imposto questa crisi e il suo sempre maggior impoverimento delle classi disagiate".

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