Grande festa per il recordman delle donazioni di sangue: "Dopo 100 volte però devo smettere"

Un traguardo di rilievo quello raggiunto da Giuseppe Prestifilippo, 68 anni, e che è stato celebrato a Villa Sofia. Non senza però una vena di malinconia: motivi di salute infatti gli impediscono di continuare

Giuseppe Prestifilippo premiato in ospedale

Centro trasfusionale di Villa Sofia in festa oggi per celebrare le cento donazioni di sangue di un “veterano”. Un traguardo di rilievo quello raggiunto da Giuseppe Prestifilippo, 68 anni, che gli operatori del Centro e dell’Associazione Aimatos, alla quale appartiene, hanno giustamente voluto festeggiare. Non è mancata una certa commozione, anche perché la centesima donazione è stata l’ultima per il signor Prestifilippo. Motivi di salute infatti gli precludono di continuare a donare.

Alla cerimonia di premiazione erano presenti Aurelio Maggio, referente del Centro Trasfusionale di Villa Sofia, Salvatore Di Filippo, medico dello stesso centro e Giovanbattista Mammana, Presidente dell’Associazione Aimatos, da diversi anni impegnata al Trasfusionale di Villa Sofia.

“Mi dispiace non poter continuare a donare – ha detto Prestifilippo  - ma sono contento di quello che ho fatto e vorrei lanciare un messaggio ai giovani e ai meno giovani. Venite a donare. Basta poco, ma è un gesto che può salvare tante vite”. Alla premiazione hanno partecipato i donatori dell’Associazione Aimatos fra i quali Giorgio Pitarresi, 62 anni, vero e proprio recordman di donazioni, ben 275 in quasi 45 anni.  Un “cursus honorum” che gli è valso diversi riconoscimenti. “Donatori come Prestifilippo e Pitarresi – hanno sottolineato Maggio,Di Filippo e Mammana – sono un vanto per Villa Sofia, e un grande esempio per tutti”. 
 

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