All'ospedale Cervello il primo reparto per i disturbi dell'autismo

Previsti anche uno sportello informativo, l'accesso veloce per i pazienti nelle aree di emergenza e la possibilità di avvalersi di "CasAmica", la struttura ricettiva che ospita familiari e accompagnatori dei ricoverati

Maria Piccione, Gervasio Venuti, Antonio Candela, Rosi Pennino e Giovanna Gambino

Un percorso individualizzato per ogni paziente affetto da disturbi dello spettro autistico, in un’unica struttura, l’ospedale Cervello. Saranno le carte a girare non i soggetti alle prese con l’autismo, che potranno contare su un unico punto di riferimento in ambito pubblico. Inaugurato questa mattina presso il centro di riferimento regionale per le malattie rare dell’ospedale Cervello, il primo percorso ambulatoriale multidisciplinare per i disturbi dello spettro autistico in Sicilia. Un centro, integrato con il percorso delle malattie genetiche rare, che garantirà al paziente affetto da autismo la possibilità di ottenere una diagnosi o una terapia effettuando le visite specialistiche, gli esami strumentali o le prestazioni terapeutiche necessarie attraverso un numero limitato di accessi e in tempi brevi, presso un’unica struttura, abbattendo le ospedalizzazioni. L’iniziativa è dell’azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, grazie a un progetto della direzione strategica, in collaborazione con l’Asp 6. Fra le due Aziende è stato siglato oggi stesso uno specifico protocollo d’intesa.

All’inaugurazione sono intervenuti il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, i direttori generale, sanitario e amministrativo dell’azienda Villa Sofia-Cervello, Gervasio Venuti, Giovanni Bavetta e Fabrizio Di Bella, il direttore dell’Asp 6 Antonio Candela, il rettore Fabrizio Micari, Maria Piccione, direttore del Centro di riferimento regionale per le malattie rare e la sindrome di Down di Villa Sofia-Cervello nonché referente regionale per le malattie rare, Giovanna Gambino, Garante regionale per le persone con disabilità e referente del percorso per l’Asp 6, Rosi Pennino, presidente di parlAutismo Onlus, associazione di genitori che da anni si batte per i diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico.

“Si realizza oggi – sottolinea Gervasio Venuti, direttore generale dell’azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello – un modello virtuoso ed efficiente di integrazione fra realtà ospedaliera e realtà territoriale. Un percorso che offre risposte vere ad un disturbo del neuro sviluppo, come quello dell’autismo, che se affrontato nei tempi e nei modi opportuni può essere combattuto in maniera efficace. Cronicità e fragilità sono due elementi fondamentali della sanità del presente e del futuro ed è questa sfida che dobbiamo raccogliere per lavorare in termini di progettualità e di risorse economiche”.

L'assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi ha sottolineato come “grazie all’impegno di tre donne straordinarie, come Maria Piccione, Giovanna Gambino e Rosi Pennino, raggiungiamo un obiettivo molto atteso dal mondo dell’autismo e che pone la Sicilia all’avanguardia in questo settore”. “E’ un percorso – hanno spiegato Giovanna Gambino e Maria Piccione – che vede al centro innanzitutto la persona autistica, con tutte le sue difficoltà, le sue incertezze e le sue fragilità. Nessuno di loro dovrà più sbattersi da un posto all’altro per trovare risposte ai propri bisogni. L’autismo trova origine in una base genetica e il coordinamento con le malattie genetiche rare rende il percorso pienamente ed opportunamente integrato”.

Il nuovo servizio risponde alle prescrizioni previste dalla legge 134 del 2015 che punta a dare risposte operative ai bisogni assistenziali delle persone affette da sindromi autistiche, attraverso appunto l’organizzazione di percorsi facilitati di valutazione e monitoraggio clinico strumentale a carattere multidisciplinare. Il percorso prevede fra l’altro uno sportello informativo, una modalità di accesso veloce per i pazienti autistici nelle aree di emergenza e la possibilità di avvalersi di CasAmica, la struttura ricettiva che ospita familiari e accompagnatori dei pazienti ricoverati presso l’azienda Villa Sofia-Cervello. I pazienti, dopo un primo esame del caso da parte dell’Asp 6, saranno accolti all’ospedale Cervello il martedì e il giovedì da un infermiere e da un assistente sociale per iniziare il loro percorso diagnostico e terapeutico.

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