Villa Mautha, dopo la chiusura arriva il rischio demolizione

Oltre ad essere priva delle dovute autorizzazioni commerciali all'interno dello struttura, dove fino a qualche mese fa si festeggiavano banchetti, sono stati riscontrati abusi edilizi

L'ingresso di Villa Mautha

Villa Mautha, struttura dove si svolgevano matrimoni e ricevimenti di altra natura con sede in contrada Mautha a Cinisi, dopo la chiusura rischia anche la demolizione.

Il Dipartimento dell'Urbanistica dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente con il decreto n.221 del 25 settembre 2012 ha notificato al Comune di Cinisi  l'annullamento delle concessioni edilizie rilasciate dall'amministrazione alla Ditta Sollena Vito e Bologna Rosa. La motivazione viene così spiegata negli atti: "Il tessuto rurale originario è stato snaturato con la realizzazione di una attività turistico-ricettiva".

Il parere del Consiglio arriva in seguito a diverse ispezioni che hanno portato alla luce degli abusi edilizi; l'ultima delle quali è stata realizzata a luglio, dall'architetto incaricato Donatello Messina il quale ha confermato le violazioni e dichiarato illegittime le concessioni rilasciate.

Ora il Comune di Cinisi ha 30 giorni di tempo (a partire dal 1 ottobre) per adottare tutti i provvedimenti conseguenti il cui scopo ultimo deve essere il ripristino originale dei luoghi. E' dunque molto probabile che le costruzioni abusive vengano abbattute.

Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) lo scorso giugno aveva dato l'ok alla chiusura della villa rigettando il ricorso del proprietario della struttura presentato inseguito all'emissione di un'ordinanza comunale che stabiliva appunto lo stop alle attività.

"Il locale seminterrato e il piano terra di villa Mautha, dove vengono esplicati i ricevimenti con somministrazione di bevande ed intrattenimenti musicali - si leggeva nell'ordinanza comunale - rappresentano locali di sgombero e magazzino e sono pertanto incompatibili con l'uso commerciale perchè in violazione dei requisiti di legge sia sotto il profilo urbanistico che igienico sanitario".

Sempre nella nota l'amministrazione spiegava che lo svolgersi presso la villa di feste danzanti, matrimoni, comunioni, etc è testimoniato, tra le altre cose, dall'esistenza di un sito internet tramite il quale il proprietario pubblicizzava la struttura in grado di ospitare 400 posti a sedere all'interno e 700 a bordo piscina. Infine, aggiungeva, sempre sul web si trovano facilmente svariate foto di ricevimenti lì tenutisi.

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