Controlli a Villa Sperlinga, vigili chiudono La Cuba: "Tutta colpa di un pilastro"

Gli agenti hanno riscontrato anche una lesione sul tetto. Dal locale spiegano come sarebbero andate le cose: "Da un anno chiediamo al Comune di intervenire, ma nulla è stato fatto"

La polizia municipale piomba a Villa Sperlinga e chiude La Cuba, il noto locale che si trova all'interno dell'area a due passi da via Leopardi. Dal comando di via Dogali raccontano le fasi dell'intervento: "Gli agenti del nucleo controllo attività economiche e produttive sono intervenuti all'interno della villa dopo che erano stati segnalati assembramenti all'interno della villa. Verificato il rispetto del distanziamento sociale, gli agenti hanno poi controllato il locale all'interno di Villa Sperlinga per verificare il rispetto delle misure di prevenzione contenute nelle linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive, notando, però, una lesione sul tetto e un pilastro apparentemente 'ammalorato'". Si tratta del pilastro principale che regge la veranda del locale.

E' scattata così la richiesta di verifica fatta ai vigili del fuoco, che una volta sul posto hanno riscontrato "una situazione di possibile pericolo per i clienti, dichiarando l'inagibilità della struttura che è stata quindi chiusa". Dal sindaco Orlando è arrivato poi un plauso agli agenti della polizia municipale "per lo scrupolo e l'attenzione posti a tutela dell'incolumità e della salute dei cittadini".

Dal locale spiegano come sarebbero andate le cose: "I vigili sono entrati per un normale controllo - raccontano a PalermoToday - al termine del quale non è stata elevata alcuna sanzione. Noi in realtà eravamo chiusi al pubblico e casualmente ci trovavamo dentro per un inventario. Già da un anno chiediamo al Comune di aggiustare il pilastro ammalorato, fino a 15 giorni fa abbiamo inoltrato una richiesta senza mai ricevere risposta. Sapevamo già che in queste condizioni non avremmo potuto riaprire. Purtroppo di questa situazione siamo vittime. Già nel giugno del 2019 avevamo notificato al Comune una richiesta di intervento per lo stato di ammaloramento di un pilastro ma nulla è stato fatto in concreto. A seguito della chiusura per emergenza Covid, avendo verificato un peggioramento dello stato della struttura, il 12 maggio scorso abbiamo notificato nuovamente al Comune una richiesta di immediato intervento. Va sottolineato che diligentemente e scrupolosamente abbiamo anche allegato una relazione di un esperto. Al Comune abbiamo anche segnalato problemi alla fognature e un intervento sugli alberi: a volte cadono pigne, che possono finire sulle teste delle persone. Inoltre avevamo anche fatto riferimento a un danno di immagine proprio per un mancato intervento del Comune".

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