Polizia municipale "armata", l'accusa: "Pistola ai vigili senza test psichici"

"Subito controlli urgenti, secondo il regolamento occorrono verifiche ogni 10 anni": Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, lancia l'allarme attraverso un'interrogazione urgente presentata al sindaco Orlando e al comandante Messina

Vigili palermitani con la pistola ma senza avere effettuato psichici? Forza Italia lancia l'allarme e chiede una verifica urgente. E lo fa attraverso un’interrogazione urgente presentata al sindaco Orlando e, per conoscenza al prefetto De Miro, al questore Cortese e al comandante Messina. Così Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia: “Quasi tutti gli agenti della polizia municipale di Palermo hanno una pistola d’ordinanza, soprattutto quelli che svolgono servizio di vigilanza e di controllo del territorio. Secondo il regolamento che disciplina l’armamento dello stesso Corpo, ogni dieci anni ciascun agente deve sostenere una visita medica per l’idoneità psicofisica. Ma questo avviene?”.

Figuccia prosegue: “L’articolo 4, al comma 3, del regolamento che fa riferimento al decreto ministeriale del 1987, prevede espressamente che l’utilizzo delle armi d’ordinanza da parte dei vigili urbani sia permesso soltanto con il superamento della visita medica, che deve essere effettuata presso l’Asl di appartenenza o con un medico militare. Inoltre, deve essere ripetuta ogni dieci anni. Ebbene, nell’interrogazione, ho chiesto al sindaco Orlando, se quest’obbligo sia stato negli anni rispettato o meno. Se così non fosse, si correrebbe il rischio che nessun vigile urbano potrebbe essere destinato al servizio di vigilanza e di controllo del territorio. Praticamente, nessun agente di polizia municipale potrebbe dirigere il traffico cittadino".

Il consigliere chiude così: "Certo, sarebbe una bella beffa per il nostro sindaco, che fino a qualche giorno fa pontificava sulla possibilità di infliggere il cosiddetto Daspo ai posteggiatori abusivi. Ci chiediamo: chi controllerebbe e fermerebbe i parcheggiatori abusivi se i vigili urbani dovessero essere costretti a stare in caserma? Mi auguro che al più presto Orlando effettui le verifiche opportune affinchè tutti i palermitani siano sereni che i propri vigili urbani siano in perfetta forma fisica e psichica”.

"Di fronte alle tante soluzioni proposte nel tempo, prendiamo atto - dichiara Tiziana D'Alessandro (Sicilia Futura) - che la lotta ai parcheggiatori abusivi giunge a un punto di svolta e trova negli psicologi lo strumento decisivo per risolvere l'atavico problema che insieme al traffico affligge la città. Il merito di questa felice intuizione è da attribuire ad un consigliere comunale che, ponendosi il problema dei test psicologici a cui sottoporre i vigili urbani detentori di un'arma, si chiede come faranno gli agenti a contrastare i posteggiatori abusivi qualora fossero costretti a stare tutti in caserma in attesa delle visite dallo psicologo. Il ragionamento non fa una piega e affida agli psicologi il compito di risolvere, attraverso rapidi giudizi di idoneità, la complicata matassa.  Capita tutti i giorni, infatti, di vedere vigili urbani dare la caccia armata ai posteggiatori abusivi. Pare che l'attività venatoria subirà, in attesa delle visite dallo psicologo, una sorta di 'fermo biologico' durante il quale sarà consentito ai posteggiatori di riprodursi. Mi sento di tranquillizzare il consigliere Figuccia: monitorare il personale armato è giusto e nell'interesse di tutti. Nel frattempo contro i posteggiatori sarà sufficiente continuare a usare la penna".

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