Violenza in caserma a Isola, vigilessa presa a calci e pugni da due ragazzini

I minorenni, accompagnati dalla madre, volevano vedere i video di una telecamera per rintracciare il responsabile della morte del loro cane. Al "rifiuto" dell'agente si è scatenato il caos. I due, di 14 e 16 anni, sono stati denunciati

Il comando della polizia municipale di Isola - foto Il Giornale di Capaci

Vigilessa presa a calci e pugni da due ragazzini di 14 e 16 anni all'interno del comando di polizia municipale. E’ accaduto due giorni fa Isola delle Femmine. Una donna e i suoi figli erano andati in caserma dopo la morte del loro cane. Volevano “acquisire le immagini di una presunta telecamera - spiega in una nota il sindaco Stefano Bologna - posizionata in via Giardini ed asseritamente finalizzata ad individuare il responsabile dell’accaduto”. Al diniego dell'agente è scattata la violenza. Dopo i primi accertamenti i due minorenni sono stati denunciati dai carabinieri all'autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi.

Secondo quanto ricostruito l’agente ha spiegato loro che non c’era alcuna telecamera e che, in ogni caso, non avrebbe potuto procedere all’acquisizione delle immagini senza l'autorizzazione degli organi di polizia. Al suo “rifiuto” i tre sono andati in escandescenza e i ragazzini i sarebbero scagliati con violenza contro la donna. L’agente, la 48enne Serena Provenza, è stata soccorsa dal 118 e portata a Villa Sofia dove le è stato riscontrato un trauma cranico. Al termine di tutti i controlli è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni.

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“Quanto accaduto - commenta il primo cittadino - è davvero grave, sia perché posto in essere da due minorenni sia perché sintomo di una rabbia sopita che cerca solo un pretesto per essere esternata. Mi appello alla parte sana della cittadinanza che per fortuna costituisce la maggioranza di questa collettività, affinché perseveri nel rispetto delle regole e faccia squadra creando il vuoto e l’isolamento attorno a tutti quei soggetti che dimostrano disprezzo per la legge e per le istituzioni. Esprimo la mia più sincera vicinanza all’assistente Susanna Provenza e la mia piena solidarietà a tutto il corpo di polizia municipale”.

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