"Così l'autista Amat è stato massacrato": carabinieri a caccia del branco

Proseguono a ritmo serrato le indagini per identificare gli autori del violento pestaggio. L'uomo è ricoverato a Villa Sofia ma sarà dimesso in serata: i sanitari hanno accolto la richiesta del paziente di poter trascorrere in famiglia l'ultimo dell'anno

Proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri della compagnia di San Lorenzo per identificare gli autori del violento pestaggio di ieri di un autista dell'Amat, l'azienda di trasporto pubblico urbano. L'aggressione è avvenuta alla fermata di Villa Adriana. Ad entrare in azione sarebbero stati otto ragazzi che più volte avrebbero cercato di aprire il vano motore dell'autobus.

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L'autista sarebbe sceso dal mezzo per  rimproverarli e intimare loro di andare via. E' stato a quel punto che la furia del branco si è scatenata: l'autista è stato colpito con calci e pugni. "Massacrato di botte", hanno raccontato i testimoni ai  carabinieri subito intervenuti sul posto.  

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L'uomo, immediatamente soccorso, è stato portato in codice rosso a Villa Sofia, dove si trova ricoverato in Rianimazione. La Tac, a cui è stato sottoposto ha dato fortunatamente esito negativo, escludendo lesioni interne. Non è in pericolo di vita. "L'autista sta meglio e oggi stesso dovrebbe essere trasferito nel reparto di Medicina - dice all'Adnkronos l'amministratore unico di Amat, Michele Cimino, che stamani si è nuovamente recato in ospedale per accertarsi delle condizioni del dipendente -. E' ancora sotto choc e molto provato per quanto è successo, ma anche molto commosso per la vicinanza dell'Amat. Stamani in ospedale c'erano già diversi colleghi arrivati di buon mattino per avere aggiornamenti sul suo stato di salute".

Dal Comune fanno sapere: "Al momento sono tutti da chiarire gli eventi avvenuti ieri pomeriggio. I fatti saranno ovviamente oggetto dell'indagine dei carabinieri. Di certo, secondo i passeggeri che hanno allertato le forze dell'ordine e il 118, l'autista sarebbe stato aggredito da un gruppo di ragazzi che aveva tamponato l'autobus o cercato di aprirne il vano motore". Il sindaco - che stamattina aveva avuto un colloquio telefonico con i familiari dell'autista - tornando a condannare la barbara violenza dell'aggressione, ha affermato che il Comune "si costituirà parte civile contro gli aggressori se ciò sarà possibile proceduralmente".

"L'ingiustificabile aggressione nei confronti di un autista dell’Amat, avvenuta ieri in una zona molto frequentata di Palermo, è solo l’ennesimo caso di violenza ai danni degli autisti di autobus e tram della nostra città - dicono Gianluca Colombino e Nicola Scaglione, rispettivamente segretario provinciale Cisal e segretario provinciale Csa -. Chiediamo l’immediata attivazione di un tavolo di confronto sul tema della sicurezza che individui le migliori soluzioni per garantire i lavoratori impegnati in prima fila: l’azienda e i sindacati devono lavorare all’unisono per evitare che casi del genere si ripetano, è questo che si aspettano i dipendenti Amat ma soprattutto i cittadini".

"L'autista - fanno sapere dal Comune - sarà dimesso questa sera. I sanitari dell'ospedale, dopo aver eseguito tutti gli accertamenti necessari e dopo aver tenuto in osservazione il paziente per circa 24 ore, hanno ritenuto di poter accogliere la richiesta dell'uomo, che aveva espresso il desiderio di poter trascorrere in famiglia l'ultimo dell'anno".

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