Seconda fase dei lavori in Favorita, il Comune: "Prendete strade alternative"

Proseguono gli interventi di riqualificazione del grande parco urbano. L'Amministrazione, facendo tesoro di quanto accaduto in viale Diana, ha fatto slittare di un'ora la chiusura delle strade. Ecco le strade e gli orari off limits

Viale Ercole (foto archivio)

A pochi giorni dal caos gli operai tornano all'opera nel Parco della Favorita. Lunedì 7 marzo proseguono gli interventi di riqualificazione della grande area verde voluti dall'Amministrazione comunale e curati da Reset, in collaborazione con le altre aziende del Comune e col settore del Verde. Questa seconda fase dei lavori, per cui è prevista la chiusura al traffico in viale Ercole dalle ore 9 alle ore 16, si concluderà venerdì 11 marzo.

L’Amministrazione comunale, forse dopo essersi resa conto degli effetti "devastanti" che i lavori di viale Diana hanno avuto sul traffico, ha fatto tesoro dell’accaduto e ha fatto slittare di un’ora la chiusura delle strade. "Tutte le autovetture in direzione Palermo e provenienti da viale Ercole - spiegano in una nota - saranno dirottate su viale Diana. Il transito da Palermo verso Mondello sarà assicurato attraverso viale del Fante".

Agli automobilisti, stando alle indicazioni del Comune, "si consiglia di utilizzare per i tratti Palermo-Mondello e Mondello-Palermo i percorsi alternativi: viale Regione Siciliana, viale Olimpo, via Lanza di Scalea, Pallavicino e Addaura”. Le pattuglie della polizia municipale garantiranno il presidio negli snodi principali per gestire il traffico e dare indicazioni agli automobilisti durante gli orari di chiusura del traffico. Al di fuori degli orari dell’intervento verranno ripristinati i normali flussi di viabilità.

Proprio in concomitanza con i lavori la consigliera comunale Giusi Scafidi, presidente della quarta commissione, chiede all’Amministrazione di pensare anche a “restituire la dignità a quelle donne costrette a vendersi in quella zona della città. Non basta pulire, togliere i rifiuti, potare e curare alberi e piante. Occorre pensare anche al “dopo”. Il parco - continua - inizierà ad essere ancora più frequentato da giovani, da famiglie e dai loro bambini. E li incontreranno anche le donne costrette a prostituirsi. Bisogna pensare anche a questo aspetto".

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