Omicidio in via della Conciliazione, si pensa a un regolamento di conti

Vanno avanti le indagini dopo l'omicidio di Mirko Sciacchitano. Gli inquirenti non escludono nulla, ma viene esclusa la pista mafiosa. Per i carabinieri l’omicidio potrebbe essere collegato alla sparatoria di poche ore prima nella vicina via dell’Allodola

L'omicidio di Mirko Sciacchitano

Le indagini dopo lo shock. E' ancora avvolto nel mistero l'omicidio di Salvatore Sciacchitano, 29 anni, (per tutti Mirko), l'uomo che è stato ucciso ieri sera a colpi di pistola tra il Punto Snai e la rosticceria Ganci in via della Conciliazione, una traversa di via Oreto. I carabinieri, coordinati dal pm Luca Battinieri, stanno cercando di ricostruire il movente. Per ora però nessuno parla. Gli inquirenti lasciano aperte quasi tutte le piste, anche se viene esclusa quella mafiosa. A sparare, con una calibro 9, sono stati due uomini arrivati a bordo di un'auto, forse a volto scoperto. Con lui c'era Antonino Arizzi, 23 anni, che è rimasto ferito. Sciacchitano si era sposato appena tre mesi fa, lo scorso giugno. In queste ore si stanno visionando le immagini riprese dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della sala scommesse. (IL VIDEO)

Per i carabinieri l’omicidio potrebbe essere collegato alla sparatoria di poche ore prima nella vicina via dell’Allodola dove un uomo di 32 anni, Luigi Cona, è rimasto ferito alle gambe da cinque colpi di pistola. Cona è stato gambizzato sempre nella stessa zona, a Falsomiele, nei pressi della rosticceria "Al bocconcino" di cui l'uomo è il titolare. Ai carabinieri che lo hanno interrogato avrebbe detto nulla. E' rimasta cucita anche la bocca di Arizzi. A fare fuoco erano stati due malviventi in sella a uno scooter Sh (che avrebbero agito a volto coperto). Due fatti di cronaca nera a poche centinaia di metri di distanza, come se il secondo potesse essere una reazione al primo. Impossibile, per gli inquirenti, non legare i due episodi. Non si esclude infatti che Sciacchitano sia stato assassinato perché coinvolto nell'aggressione al commerciante.

E adesso suona l'allarme. "Si tratta di una zona nella quale la legalità sta soffocando, dove la criminalità locale e straniera, sono in forte aumento, e dove i cittadini sono sempre meno sicuri", denuncia il sindacato di polizia Consap. L'area ricade nella giurisdizione del Commissariato Oreto-Stazione che prossimamente "verrà declassato a commissariato di serie B, con un depotenziamento in vista". "Nel corso di poche ore - spiega Igor Gelarda, segretario provinciale del sindacato di polizia - è successo di tutto: una rapina con tentata molestia sessuale su minore, e un ferimento di un poliziotto nell’inseguimento che ha portato all’arresto del rapinatore; la gambizzazione di un uomo all’interno di un bar, il ferimento all’addome di un uomo con arma da fuoco, e, in serata, un omicidio. Tutto all’interno del territorio di giurisdizione del Commissariato Oreto-Stazione. Inoltre è bene ricordare che  l’ultimo omicidio a Palermo, circa una ventina di giorni fa, era accaduto sempre nella stessa zona. Bisognerebbe mandare più mezzi e più uomini".

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