Via da Vinci, pietra schizza da decespugliatore: operaio colpisce camion in transito

Protagonista un lavoratore della Reset che stava utilizzando un "trimer" nella rotonda. Il sasso vagante è finito sul parabrezza. Figuccia: "I dipendenti operano in condizioni da terzo mondo, con attrezzature obsolete, turni massacranti e senza alcuna tutela"

La rotonda tra via Leonardo da Vinci e via Castellana

“I lavoratori della Reset operano in condizioni da terzo mondo, con attrezzature obsolete, turni massacranti e senza alcuna tutela”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Gli operai sono costretti a lavorare in condizioni davvero precarie, senza abiti adeguati e con il rischio continuo pure di incappare in sanzioni penali, così come avvenuto stamane nella rotonda che collega via Leonardo da Vinci con via Castellana". 

Proprio qui un operaio, mentre utilizzava un “trimer”, una sorta di maxi decespugliatore, nonostante la rete di protezione ha colpito con una grossa pietra il parabrezza di un camion che transitava in quel momento. "Fortunatamente - dice Figuccia - soltanto tanta paura per l’operaio e per l’autista dell’automezzo che ha rischiato di perdere il controllo del camion e di finire fuori strada. Ma, se invece di un grosso mezzo fosse passato un motociclista e fosse avesse colpito in pieno? Insomma, una tragedia sfiorata d’un soffio".

"Ecco perché ogni giorno gli operai della Reset non possono contare soltanto sulla buona sorte o sulla protezione della “Santuzza”", chiude Figuccia -. E’ indispensabile che l’azienda provveda al più presto a mettere a disposizione dei propri dipendenti mezzi adeguati e attrezzature idonee a poter svolgere il proprio lavoro nella massima sicurezza e a tutela della propria ed altrui incolumità”

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Commenti (5)

  • Tutte le attrezzature moderne dispongono di sistema di sicurezza, che molto spesso vengono rimossi dagli operatori perchè li costringono ad usare entrambe le mani ed a prestare dterminate attenzioni. Pertanto sarebbe opportuno che il responsabile della sicurezza del cantiere, effettui la verifica dei mezzi usati e faccia ripristinare le sicurezze escluse. Per quanto concerne i turni massacranti, l'attrezzatura insufficiente ed altre strane anomalie, penso sia compito dei sindacati, che sicuramente non mancheranno, se necesssario, a far sentire la loro voce, sopratutto in periodo elettorale, dove tutto fà voto!. mi sembra di risentire la voce di mio nonno quando esclamava " cu afferra un turco è sò"

  • Non avete pubblicato il mio commento grazie

  • Allora, c'è da dire che questi operai molto spesso li si vede usare il "trimmer" a mo' di aratro sulla terra priva di fili d'erba, facendo schizzare sassi di varie dimensioni in ogni direzione immaginabile, quando invece il buon senso imporrebbe l'uso laddove sia presente l'erba folta (motivo per cui è stato progettato l'attrezzo in questione). Facile lamentare sempre la mancanza di attrezzature moderne, di tutela lavorativa e di quant'altro, ma ciò non giustifica il dover svolgere una mansione con superficialità e mancata formazione, perché sì, non dimentichiamoci che questi sono operai ex GESIP, e molti di loro nemmeno sono idonei a svolgere tali lavori... Quindi sono stati fin troppo tutelati e graziati, visti i trascorsi...

    • Avatar anonimo di carmelo
      carmelo

      Mi spiace dirlo... quante volte vedo utilizzare l attrezzo senza criterio e attenzione da parte dell operaio . Serve buon senso cosa che non c' e' . La rete di protezione che dovrebbe essere tenuta da due operai a protezione sta per terra... perche' devono farsi la chiacchierata mentre l altro decespuglia, complimenti. Questo visto da me sulla strada del parco della favorita

      • Già, è tutto vero; e ci sarebbe tanto altro da dire...