Ucciso mentre metteva in fuga rapinatori in via Amari, ricordato il carabiniere Di Bonaventura

Originario di Roma aveva solamente 20 anni quando, il 13 ottobre 1986, sventò una rapina in un'agenzia di viaggi rimanendo ferito a morte

La commemorazione del carabiniere Stefano Di Bonaventura

E' stato ricordato, nel corso di una cerimonia ufficiale in via Emerico Amari, il carabiniere Stefano Di Bonaventura. Originario di Roma, aveva solamente vent'anni quando il 13 ottobre 1986, libero dal servizio, sventò una rapina in un'agenzia di viaggi rimanendo ferito a morte. Presenta alla commemorazione stamani anche il comandante della legione carabinieri Sicilia, il generale di divisione Giovanni Cataldo.

Quel pomeriggio del 1986 Di Bonaventura era, in abiti borghesi, all’interno dell’agenzia di viaggi Sicantur e stava comprando un biglietto aereo per fare rientro a Roma. Quando due rapinatori, uno armato di pistola, sono entrati nell'esercizio commerciale ha reagito. Ne è nata una violenta colluttazione e uno dei due malviventi riuscì a ferirlo a morte. Nel 1987 gli è stata assegnata la medaglia d'oro al valore militare alla memoria. 

Il comandante del 12° reggimento carabinieri Sicilia, colonnello Giampaolo Zanchi, ha sottolineato "il gesto eroico che sintetizza l’essenza di vero carabiniere: altruismo, generosità, coraggio, spirito d’iniziativa e altissimo senso del dovere, che in più di duecento anni di storia hanno contraddistinto l’Arma sia in Italia sia all’estero".

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