La banda spacca-vetrine colpisce ancora: 72 colpi di mazza contro la gioielleria Cipolla

Ennesimo episodio nella notte nella zona di via Roma: hanno agito in quattro incappucciati e per un'ora intera. Qualcuno li ha visti e ha chiamato la polizia ma sono riusciti a fuggire. Il titolare: "L'ultima volta che ci è successa una cosa simile eravamo negli anni '80"

La vetrina distrutta

La banda spacca-vetrine ha colpito ancora: questa volta la vittima è Cristian Cipolla, titolare dell'omonima gioielleria in vicolo della Guardiola, traversa di piazza Meli. Siamo a pochi passi dal negozio "via Roma 261" (ex Navigare) il cui titolare, solo due giorni fa, ai microfoni di PalermoToday ha denunciato di essere finito nel mirino di giovani ladri che hanno preso a mazzate la vetrina del suo negozio e lanciato un appello per chiedere al Comune e alle forze dell'ordine maggiori controlli nella zona di via Roma.

I malviventi in azione | le immagini video

Controlli che ogni giorno che passa si fanno più necessari dato che gli atti vandalici non si fermano. "Stanotte all'1.20 per un'ora quattro uomini, incappuciati e muniti di radiotrasmittenti, sono stati qui. Prima - racconta Cipolla - hanno scardinato la saracinesca e poi hanno cominciato a colpire a colpi di mazze la vetrina (72 in tutto i colpi di mazza che hanno dato sul vetro) ma non sono riusciti a romperla. Ad interromperli è stato l'arrivo della polizia che ha ricevuto una segnalazione anonima su quanto stesse accadendo e si è recata sul posto".

malviventi in azione negozio cipolla-2

"Il mio negozio preso a mazzate per due ore", l'intervista | VIDEO

La banda è riuscita a fuggire senza però rubare nulla. I quattro uomini hanno dimenticato sul posto una borsa che è stata portata via dalla Scientifica per essere analizzata: potrebbero esserci delle impronte e da queste si potrebbe arrivare a scoprire le identità dei malviventi. Cristian Cipolla ha visto tutto dalle telecamere della videosorveglianza. Secondo lui, data la modalità con cui hanno agito i vandali/ladri potrebbero essere gli stessi che hanno distrutto la vetrina del negozio ex Navigare e della Rinascente. Anche in quel caso erano quattro: hanno scaldato la vetrina con una fiamma e poi l'hanno presa a mazzate per due ore.

Sarà la polizia a indagare e scoprire se i casi sono collegati. "Spero - dice Cipolla - che prendano i malviventi il prima possibile. Noi siamo aperti dal 1950 e questa, che io ricordi, è la seconda volta che la nostra vetrina viene presa a mazzate. La prima volta è successo negli anni '80, anni difficili, era giorno e il negozio era aperto. Noi eravamo presenti durante il colpo". La gioielleria Cipolla è aperta anche oggi. Il titolare non si è fatto intimidire da quanto accaduto stanotte: "Stiamo sostituendo - conclude Cipolla - vetro e saracinesca". 

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