Zen, alla scuola Falcone cinque classi elementari senza corrente da 25 giorni

Giovedì scorso l'ultima incursione dei vandali che hanno danneggiato l'impianto elettrico di una delle palestre. Un episodio però non collegato al problema della luce che manca in un'intera ala del primo piano. La preside a PalermoToday: "Non demordiamo e andiamo avanti"

La scuola Falcone di via Marchese Nicolò Pensabene (foto Google street view)

Alla scuola Falcone allo Zen piove sul bagnato. Un gruppo di vandali è entrato in azione giovedì scorso e ha danneggiato l’impianto elettrico di una delle due palestre dell’istituto di via Marchese Nicolò Pensabene. Si tratta dell’ultimo di una lunga scia di episodi che hanno interessato la struttura e che rischiano, giorno dopo giorno, di pregiudicare il lavoro dei docenti e la serenità degli studenti. Soprattutto quelli di cinque classi elementari che condividono un'ala del primo piano e sono senza corrente da circa 25 giorni.

L’incursione dei vandali è arrivata in un momento in cui le “ferite” della scuola non si erano ancora rimarginate. Il danneggiamento di giovedì scorso è stato segnalato agli uffici dell’edilizia scolastica che però ancora non avrebbero dato alcun riscontro. La richiesta d’intervento avanzata dalla dirigente scolastica, Daniela Lo Verde, potrebbe quindi finire in coda a quelle inoltrate dall’istituto di via Marchese Nicolò Pensabene e ancora non evase dall’Amministrazione.

“Abbiamo scritto all'Amministrazione - spiega a PalermoToday la dirigente scolastica - ma da 25 giorni non è intervenuto nessuno e abbiamo un’ala del primo piano, dove ci sono cinque classi, senza elettricità. E magari fosse l’unico problema… Abbiamo due palestre: una è quella messa a disposizione degli studenti delle medie che è stata danneggiata la scorsa settimana; l’altra è destinata alle elementari ed è pressoché inutilizzabile dall’incursione vandalica di un anno e mezzo fa perché, come abbiamo fatto presente al settore manutenzione scuole del Comune, manca l'elettricità e bisogna ripristinare interamente i bagni. I pochi funzionanti sono stati sistemati grazie all'intervento fatto a titolo gratuito da una grossa società privata”.

La dirigente scolastica non nasconde il suo scoramento e cerca di mantenere la stessa grinta che aveva quando è suonata la “sua” prima campanella. “Questo è il mio settimo anno in questa scuola - afferma Lo Verde - e mai mi era sembrato tutto così difficile, ma quando c’è qualche difficoltà penso ai sorrisi dei ragazzi e tutto passa. La necessità di interventi che vengono rimandati per lungo tempo costituisce solo parte del problema”. La lista di grattacapi e seccature infatti non termina qui.

“Ci manca un docente della primaria - conclude Lo Verde - perché attendiamo la nomina da parte dell’ufficio scolastico regionale. Su circa 80 insegnanti il 30 per cento è in assegnazione provvisoria, circa il 20 per cento invece è qui in virtù della legge 104. Il problema più grande sta diventando la mancanza di continuità, perché è importante che i docenti possano seguire un percorso e accompagnare le classi dall’inizio alla fine. Però non demordiamo, ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti”.

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